Politica

«Mai nessuno ha fatto quanto noi»

Berlusconi incontenibile: «Varate trenta riforme, ora le faremo conoscere agli italiani»

Più di quante sono state fatte nella Repubblica italiana prima di noi. Non possiamo che vincere di nuovo, non ci saranno altre ipotesi: né sconfitta, né pareggio. Un Berlusconi fluviale quello della conferenza stampa di fine anno. Due ore e dieci, sono stati i giornalisti, sfiniti, a interromperlo e a decretare la fine dell'incontro dopo una sparata di dichiarazioni con risposte che sono durante anche tredici minuti. Cifre, dati, numeri, parole. Parole, parole, parole. Un Berlusconi senza soste che fa slittare persino il Tg1 di un'ora. Al voto, al voto. Intanto, il premier conferma che si andrà a votare il 9 aprile, dunque le Camere saranno sciolte il 19 gennaio. Non è ancora deciso se le elezioni amministrative (tra cui quelle per la scelta dei sindaci di Roma, Milano e Napoli) saranno assieme alle Politiche. Odiano l'Italia. Attacca i Ds. «Ho visto in giro dei manifesti di una forza politica della sinistra che dice di "amare l'Italia" ma è un abuso. È tutto il contrario di quello che fanno questi signori della sinistra, visto che portano avanti campagne di odio e invidia sociale. Loro non possono dire di amare l'Italia». Fazio probo. Per quanto riguarda l'ormai ex Governatore, il premier si limita a dire: «È una persona proba e rispettosa delle leggi». Due fisso in schedina. «Nella partita opposizione-moderati c'è un solo segno da mettere nella schedina: il 2. Perché grazie agli appoggi che si è costruita è l'opposizione che gioca in casa» dice Berlusconi. «Penso che avrò una riconferma da parte degli italiani. E allora sarà opportuno che continui nel lavoro iniziato». Con tre punte si vice. Sul tridente della Cdl, Berlusconi è convinto che questa situazione non comprometterà la sua leadership. La nuova legge elettorale, spiega, ha determinato il fatto che ciascuno proponga «come punta il suo attuale leader», ma «sono sicuro che non ci saranno attacchi da parte di nessuno». Più di così? Impossibile. Il capo del governo rivendica i risultati ottenuti dall'esecutivo: «Capisco che gli italiani si aspettavano miglioramenti diretti della loro vita, che francamente non si è verificato». Cita la crisi economica internazionale ma conferma che «il contratto con gli italiani è stato rispettato». «Meglio di così - sospira - non si poteva fare. Purtroppo tutto il bene fatto è stato azzerato dal male venuto dalla situazione internazionale». Trenta riforme. Spiega che il governo ha varato trenta grandi cambiamenti come mai ne erano state fatte nelle precedenti legislature. «Continueremo sulla strada delle riforme. Ma in questi tre mesi - annuncia il Cavaliere - ci impegneremo soprattutto a far conoscere agli italiani la realtà di tutto quello che abbiamo fatto in questi cinque anni. Il contratto con gli italiani e stato integralmente realizzato. Il mese di gennaio lo dovremo utilizzare per far conoscere tutto quello che abbiamo fatto e dimostrare che nessun governo poteva fare di più». E non bisogna dimenticare che «queste riforme hanno bisogno di tempo per dare il loro effetti e per far percepire un cambiamento da parte della gente». E «per spiegare trenta riforme bisognerebbe andare in televisione senza un interlocutore che usi termini provocatori». Internet per tutti. In particolare il premier ha ribadito le riforme dell'amministrazione digitale sottolineando l'opera di Lucio Stanca «il migliore viene dall'Ibm» e quello che ha fatto che consentirà di «ridurre quel 12 per cento di tempo medio che le famiglie utilizzano per contattare la pubblica amministrazione». Accuse inconsistenti. Non resiste, il capo del governo, a evitare la questione decoder. E risponde alle accuse di presunto conflitto di interessi per i contributi relativi all'acquisto del decoder, sul quale l'Antitrust ha aperto un'istruttoria. Accuse «inconsistenti - replica Berlusconi - e lo dimostrerò. Sono grato all'Antitrust di aver aperto un'inchiesta perché sono assolutamente certo di come si concluderà, dimostrando cioè l'inconsistenza delle accuse». «Io non sapevo che un'azienda di mio fratello avesse acce

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.