Politica

Finanziaria

l'ultima questua dei partiti

Non è bastata una nottata di lavoro con i tecnici di via XXSettembre, ieri ha dovuto far fronte all'ennesimo assalto della maggioranza al maxiemendamento. I partiti infatti si sono accorti che il testo non conteneva molte delle misure approvate in Commissione Bilancio e ce ne erano altre del tutto nuove. Sono cominciate così le polemiche. Fino all'ultimo i partiti hanno stretto d'assedio Tremonti accusandolo di aver di fatto riscritto con il maxiemedamento la Finanziaria. Tremonti però ha tirato dritto e in serata ha presentato il testo agli uffici dela presidenza della Camera annunciado che oggi porrà la fiducia. Viene ritoccato solo il bonus bebè e ammessa la pornotax che diventa, ha detto Tremonti, una «tassa etica». Il ministro ha spiegato che non c'è un aumento dell'Iva (che avrebbe creato problemi con l'Ue) bensì un'imposta aggiuntiva del 25% sui proventi della vendita del materiale pornografico, sul modello della legge approvata in Francia. È stato inserito, in modo inaspettato, il concordato preventivo triennale che finora il ministro aveva escluso. Il maxiemendamento, già inviato a Bruxelles (come ha detto Berlusconi) per l'esame della Commissione, verrà illustrato alla Camera in Commissione Bilancio da Tremonti o da Vegas in base a un sorteggio. È slittato il Consiglio dei ministri fissato per oggi a domani ma il premier Berlusconi ha spiegato che non dipende dal maxiemendamento. La polemica nella Cdl è montata al punto che il ministro dei Beni Culturali Rocco Buttiglione avrebbe anche minacciato le dimissioni, insoddisfatto per le risorse stanziate a favore della famiglia (ha reclamato un bonus per le famiglie con più di 4 figli) e i mancati fondi per la ristrutturazione della Domus Aurea. L'Udc ha chiesto l'innalzamento a 80.000 euro del tetto per il bonus bebè. Umore nero anche dentro Forza Italia. Guido Crosetto si è visto cancellare le proposte sulla competitività. Saltato anche il condono previdenziale agricolo a cui teneva sia Forza Italia che An mentre il relatore alla Finanziaria Daniela Santanchè voleva la reintroduzione delle deduzioni per le baby sitter. In ogni caso, la sanatoria per il mondo agricolo ci sarà anche se non in Manovra. Potrebbe essere inserita nel decreto milleproroghe. Un tira e molla c'è stato anche da parte del consigliere economico di palazzo Chigi Renato Brunetta sul suo piano per la casa legato alla vendita degli immobili degli Iacp. L'emendamento prima è stato tolto e poi reinserito con un braccio di ferro durato tutta la giornata. A mettere i bastoni tra le ruote a Tremonti ci ha pensato anche l'opposizione. Nel pomeriggio il ministero dell'Economia aveva convocato una conferenza stampa per rendere noti i contenuti sul maxiemendamento ma è arrivato l'alt da parte del capogruppo dei Ds Luciano Violante. L'esponente della sinistra ha chiesto a Tremonti di venire in Aula per discutere il maxiemendamento prima di parlarne agli organi di stampa. La sinistra poi ha preso di mira le misure fiscali accusando Tremonti di aver introdotto l'ennesimo condono per far cassa. In serata l'aula di Montecitorio ha approvato l'emendamento al ddl Bilancio presentato dal Governo che prevede un ulteriore taglio di 300 milioni al fondo di riserva che era stato già decurtato al Senato passando da 3,6 miliardi di euro a 2,8. Una cifra, questa, ha detto il viceministro all'Economia Giuseppe Vegas, «che è notevolmente superiore a quella degli anni precedenti. Quindi - ha aggiunto-non c'è nessuna preoccupazione per la capienza del fondo e per la realizzazione dei fini istituzionali per cui il fondo è stato costituito».

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