Se però quel messaggio è uscito distorto, è stata per la solita disinformazione di giornali e tv: «Sembra che ce l'abbiano sempre tutti con me...». Confermando che un gruppo di lavoro è operativo e che il piano sarà «presentato in campagna elettorale», il presidente del Consiglio Berlusconi è tornato sulle polemiche seguite alla proposta, da lui avanzata a Sorrento, di mettere mano a un piano di edilizia popolare per costruire nuove abitazioni per le fasce più deboli. «Io - ha precisato - non ho mai parlato di case per tutti. Ho parlato, e lo ribadisco, di case da assegnare a quelle persone della fascia più debole che hanno subito uno sfratto». Alla vigilia di una giornata importante come quella della votazione in Senato della legge sulla devolution («passerà certamente»), e il giorno dopo la bocciatura da parte della Corte Costituzionale del taglio a regioni e enti locali nella Finanziaria 2004, il presidente del Consiglio ha preferito sconvolgere la sua agenda di lavoro per restare un'intera mattinata, pranzo compreso, nei padiglioni della nuova Fiera di Milano. Fuori dalla politica e dentro al Salone del Motociclo, testimonianza di un'eccellenza italiana nel mondo. Così come la nuova Fiera, che delle motociclette ospita quest'anno la più grande esposizione al mondo, altro motivo d'orgoglio per il premier. Alla politica, così, Berlusconi riserva solo una battuta. E la devolution? «Sarà certamente approvata». Non è occasione per parlare di politica, questa, quanto di farsi una passeggiata tra gli stand per ammirare le moto: «La Vespa è il simbolo della rinascita economica italiana. Anche se io alla Vespa non ci sono mai arrivato, avevo la Lambretta». E lì, in Fiera, in quei nuovi padiglioni di Rho-Pero via coi ricordi. Come quando da giovane imprenditore andava in Fiera per prendere la moquette non utilizzata per riciclarla nei suoi uffici. E se il presidente del Salone nel suo intervento lamenta mancati aiuti dal Governo, sottolineando di «non conoscere imprenditori italiani poeti o santi», Berlusconi non può esimersi dalla battuta: «Beh, di santi almeno uno sì: io». Perché «so solo io quante ore di lavoro faccio al giorno». Invece, qualunque cosa decida o faccia, in cambio gli arrivano solo critiche, «neanche ce l'avessero tutti con me». «Io quando mi guardo allo specchio al mattino vedo una faccia per bene. Ma a sentire quello che dicono o scrivono su di me - ha aggiunto con una battuta - effettivamente dovrei aver paura di stare con me stesso». E la nuova Fiera gli piace così tanto che ci vorrebbe fare una riunione del Consiglio dei ministri: «Sì, mi piacerebbe portare qui una sessione del Consiglio dei ministri, per dare una spinta alla visibilità di quest'opera».
Berlusconi: case
agli sfrattati non a tutti
Argomenti