Toccherà infatti al Senato dire l'ultima parola. Poi resterà solo il referendum. Un appuntamento che raddoppia: non solo l'Unione chiamerà al giudizi gli elettori ma anche la Cdl. E non ci sarà nessun «ingorgo istituzionale» perchè gli italiani diranno la loro sulla nuova Costituzione targata Cdl dopo i molti appuntamenti elettorali e politici previsti in primavera: elezioni amministrative, politiche, elezione del capo dello Stato. È stata una giornata molto importante quella di ieri per il calendario politico, perchè in poche ore i gruppi parlamentari del Senato hanno messo a punto le strategie. L'Unione farà intervenire tra martedì e mercoledì tutti i suoi senatori con singole dichiarazioni di voto.
RIFORME
Devolution al traguardo poi il referendum
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