Politica

Il premier

«Siamo pari con Prodi»

In una grande manifestazione, che si è svolta a Palazzo Weedekind sede de Il Tempo, a cui erano presenti i vertici di tutti i partiti della Casa delle Libertà, il presidente del Consiglio Berlusconi ha spiegato il significato della Carta dei Valori. «Esprime la capacità del centrodestra di dotarsi di un programma comune che nasce proprio dal fatto di avere un sistema di valori comune - ha detto il premier - In questo la Cdl si differenzia dal centrosinistra che riunisce forze politiche che è difficile mettere insieme». «Un esempio? L'ingresso dei radicali» ha affermato Berlusconi che si è detto convinto di vincere la prossima tornata elettorale. «I sondaggi danno la Cdl in perfetta parità con il centrosinistra e non è ancora cominciata la campagna elettorale». Il premier ha detto di essere convinto che «gli elettori non possono dare la loro fiducia a una coalizione politica che non è in grado di esprimere un programma comune con è la sinistra». Poi il premier ha invitato a creare una commissione per preparare il programma elettorale e a fondere i gruppi parlamentari. Anche il vicepremier Gianfranco Fini ha sottolineato che la Carta dei Valori mostra la capacità della Cdl di «individuare le linee guida di una cultura politica comune» mentre nella sinistra c'è una pluralità di posizioni. Il vicepremier ha indicato i settori in cui la sinistra di Prodi non riesce ad avere una linea unitaria. «Divergenze evidenti emergono nella politica estera, in quella economica, sulle questioni di ordine pubblico e della sicurezza come dimostrano i fatti di Bologna, e sull'ammodernamento del sistema Paese». Queste grandi differenze, dovute alla presenza di forze politiche inconciliabili renderanno «impossibile per Prodi unire quello che non può essere unito». La conseguenza è che la sinistra «non può presentarsi come una credibile alternativa alla Cdl». La tesi di Fini è che «anche se vincono non governano e questo lo sanno anche loro». Durante il convegno è stato ribadito che il partito unico verrà creato dopo le elezioni ma comunque, come ha detto uno dei «padri» dell'Assemblea Costituente, Ferdinando Adornato che insieme al coordinatore di Forza Italia Sandro Bondi è stato l'ispiratore del partito unico della Cdl, «il Manifesto dei Valori accompagnerà la campagna elettorale». Adornato ha spiegato che dopo le elezioni si aprirà la fase congressuale per porterà al partito unico. «È l'inizio di una nuova fase politica - ha detto Adornato - Il Manifesto dei Valori non è una forzatura nè una tattica elettoralistica ma il punto dipartenza di un percorso comune». Anche Adornato ha messo in evidenza le differenze con la sinistra che «parla di lista unitaria e di partito democratico ma solo per creare una lista a Prodi». Il Manifesto dei Valori si articola in dieci punti che rappresentano i valori comuni a tutti i partiti della Cdl che andranno a creare il partito unico. Si comincia con la «centralità della persona»; al punto due c'è «il popolo e lo Stato, l'individuo e la famiglia». Nella Carta si legge che «il nuovo partito riconosce e valorizza l'essenziale ruolo delle donne nella comunità nazionale. Le politiche sociali devono sostenere e rendere più agevolela conciliazione del lavoro con la cura della famiglia». Il Manifesto precisa che il nuovo partito sarà «occidentale e europeo». Il documento insiste sul fatto che il nuovo soggetto politico si riconosce come «una forza di pace ma non una forza pacifista, di libertà e di dialogo». Altri valori comuni sono la libertà e solidarietà e l'economia sociale di mercato; una nuova idea di progresso; un cammino comune per laici e cattolici.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.