Dal palco della giornata del risparmio il viceministro all'Economia, Mario Baldassarri, ha sottolineato come il provvedimento «avvierebbe i fondi pensione e quindi una migliore allocazione del risparmio», con la conseguenza che si garantirebbe «una crescita aggiuntiva di mezzo punto in più di Pil nei prossimi decenni». L'uso del Tfr per avviare i fondi «non è solo un problema di previdenza né tanto meno di previdenza complementare, ma è un modo più efficace ed efficiente di allocazione delle risorse». A suo giudizio, infatti, «attualmente il Tfr ha un rendimento calcolato sulla carta del 2,7%, mentre la possibilità di un diverso impiego nel medio e lungo periodo dovrebbe attivare un rendimento di circa il 5%». In sostanza, secondo il viceministro, «si tratta di aggiungere mezzo punto percentuale di Pil alla crescita potenziale italiana dei prossimi decenni».
«Subito la riforma del Tfr»
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