Questo proprio nel giorno in cui le Commissioni Bilancio di Camera e Senato - terminate le audizioni - hanno avviato la discussione e stanno lavorando alle due risoluzioni che approderanno una oggi pomeriggio nell'aula di Palazzo Madama, l'altra domani pomeriggio nell'aula di Montecitorio. Nella relazione dei tecnici del Senato si sottolinea come nel documento di programmazione manchi una indicazione sull'entità della «manovra lorda» («comprensiva cioè degli interventi espansivi per favorire lo sviluppo») e come ci sia «la necessità di chiarimenti sulle tempistiche e sulle tipologie delle politiche» che consentiranno i risultati indicati dal Governo. In particolare si lamenta «la scarsità di informazioni relative all'alleggerimento del carico tributario e alla politica degli investimenti pubblici». Mentre dubbi si nutrono sulle misure che il Governo intende adottare per far fronte al problema del rapporto debito-Pil, che nel 2005 è previsto in «sensibile peggioramento». Critiche simili arrivano dai tecnici della Camera che prendono di mira, soprattutto, il quadro programmatico. «L'attestarsi dell'indebitamento netto - scrivono - su valori sempre inferiori a quelli dell'indebitamento netto dovrebbe sgnificare che, per il quadriennio 2006-2009 si prevede una congiuntura economica non favorevole».
IL CASO
Il Dpef finisce nel mirino dei tecnici del Parlamento «È ancora troppo vago»