Le anime di Alleanza Nazionale si dividono anche su questo. Così ieri, all'Hotel Summit di Roma,il Publio Fiori ha voluto riunire gli amici che, nel 1993, lo seguirono nella costituzione di An. Una comune riflessione sull'attuale situazione politica del partito, ma anche una «verifica» della scelta di campo compiuta. «Dobbiamo prendere atto - ha detto il vicepresidente della Camera - che stiamo vivendo una preoccupante crisi della politica, un progressivo distacco della gente dai partiti e una caduta di consensi nei confronti del centrodestra dovuta ad un palese affievolimento dei valori di riferimentoe alla mancanza di una strategia riformista capace di rappresentare le attesa del popolo italiano». Un'analisi dura, ma che si apre ad una via d'uscita quasi obbligata: la costruzione di una casa comune dei moderati. Fiori lo chiama in maniera forse un po' forte «grande centro». «La ricostituzione di un grande centro - ha proseguito - passa attraverso quattro momenti: la definizione dei valori e dei programmi, l'immediata introduzione del sistema elettorale proporzionale, l'adesione al Partito Popolare Europeo e l'adozione delle primarie per la scelta del leader». «In modo particolare - ha continuato Fiori - il nuovo soggetto politico non dovrà ripetere l'errore di questo bipolarismo che ha messo insieme persone e gruppi distanti ha separato persone e gruppi affini; non potrà più essere, cioè, un "calderone" indistinto e senza anima dove finisca tutto e il contrario di tutto. Nè, tantomeno, potrà essere un partito radicale di massa». Fiori, quaindi, auspica un salto di qualità, che vada oltre la storia recente della politica italiana. «Dopo le illusioni del '94 di poter risolvere i problemi del Paese affidandoli al decisionismo dei manager - ha continuato - c'è oggi una domanda di politica che non può essere elusa». Il vicepresidente, però, non intende far riferimento all'attuale situazione di An, per questo si limita a delimitare il perimetro all'interno del quale va «a pescare» la sua proposta. «È un passaggio importante - ha concluso - al quale invitiamo tutti coloro che ritengano giunto il momento di superare l'attuale scenario politico per aprire una nuova fase della politica».
Commenti
I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.