«Non posso dire di sentirmi offeso dalla vicenda, nella quale ho operato come sempre in buona fede all'esclusivo servizio della Repubblica, ma devo notare che la complicatezza e i riti della politica a volte possono generare negli addetti ai lavori e nella pubblica opinione spiacevoli rappresentazioni», spiega Andrea Monorchio nella nota in cui annuncia, come era pensabile in una tale situazione, di rinunciare ad ogni incarico in Rai. E ieri il consigliere anziano Curzi ha fatto il punto sull'azienda con il dg Cattaneo, agendo quindi da presidente a tutti gli effetti. In particolare, è stata affrontata la questione dell'imminente consultazione referendaria, per la quale sono state messe in onda oltre agli spot e alle Tribune, anche numerose trasmissioni di approfondimento. Un altro tema affrontato è stato quello dell'intrattenimento, anche per l'uscita dall'azienda di Paolo Bonolis. Curzi e Cattaneo, inoltre hanno parlato «della possibilità di affidare nuove proposte di spettacolo a Fabio Fazio. Tra le problematiche più urgenti c'è la questione dei diritti sportivi e delle trattative per il rinnovo del contratto per i campionati di calcio. Nell'incontro ci sono stati anche scambi di idee sull'informazione, sulle trasmissioni culturali e scientifiche, sulla fiction, anche in vista della relazione sullo stato dell'azienda che il direttore generale presenterà nella prima riunione del nuovo Consiglio di amministrazione fissata per martedì prossimo alle 18».
IL CASO
Monorchio va via