possibilità di far carriera più velocemente tramite concorsi per titoli ed esami; azione disciplinare obbligatoria. Questi alcuni punti salienti della riforma dell'ordinamento giudiziario definitivamente approvata dalla Camera. SEPARAZIONE DELLE FUNZIONI: Il magistrato dopo 5 anni di servizio, due dei quali, come uditore, dovrà scegliere se fare il Pm o il giudice. Per cambiare funzione dovrà sostenere un esame orale, frequentare un corso di formazione presso la Scuola della magistratura e ottenere una valutazione positiva. Ma soprattutto dovrà cambiare distretto giudiziario. La scelta poi diventa irrevocabile. Prima delle prove scritte e orali il candidato dovrà indicare nella domanda, pena l'inammissibilità, se preferisce la funzione giudicante o requirente. COLLOQUIO PSICO-ATTITUDINALE: Nel primo testo della Camera si parlava di "test psico-attitudinale". Poi si è preferita la versione più soft di "colloquio di idoneità psico-attitudinale". SISTEMA DEI CONCORSI: Per fare carriera velocemente il magistrato dovrà affrontare concorsi per titoli ed esami. SCUOLA DELLA MAGISTRATURA: Ha il compito di gestire la formazione degli uditori giudiziari; organizzare i corsi di aggiornamento professionale; valutare la professionalità dei magistrati; promuovere iniziative di studio e ricerca. AZIONE DISCIPLINARE: Diventa obbligatoria e nella riforma si indicano tutti i possibili 'reatì che vanno dall'iscrizione ai partiti o ai movimenti politici, fino al rilasciare dichiarazioni o interviste. ANNO GIUDIZIARIO: Già da quest'anno l'inaugurazione dell'anno giudiziario potrebbe cambiare. Il Guardasigilli cioè potrebbe fare la sua relazione alle Camere indicando le linee di politica giudiziaria, così come prevede la riforma, entro 20 giorni dall'inizio dell'anno giudiziario. Entro i successivi 10 giorni si terranno le celebrazioni con le relazioni del primo presidente della Cassazione e dei presidenti di Corte di Appello. Potranno intervenire anche il Pg e il rappresentante dell'avvocatura. INCARICHI EXTRAGIUDIZIARI: Più pubblicità per gli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Ogni sei mesi sarà reso noto un elenco, messo a punto dal Csm, di incarichi autorizzati dallo stesso Csm.
Via libera alla riforma della Giustizia
I magistrati dopo cinque anni dovranno decidere tra la carriera di giudice o Pm