Politica

Riforma delle pensioni giovedì il voto finale

Il governo, annuncia il sottosegretario al Welfare, Alberto Brambilla, probabilmente non farà una replica generale, ma interverrà in modo mirato su singoli emendamenti. Nella seduta di martedì oltre il provvedimento sulle pensioni è incardinato anche quello sulle nuove province. Sulla richiesta dell'opposizione di dare più tempo al Senato per la discussione sulla riforma del sistema previdenziale, Brambilla replica: «Il governo si attiene al calendario della conferenza dei capigruppo». Intanto, in base a quanto si legge nelle tabelle del Processo produttivo dell'Inps, le domande di pensione sono in calo nei primi tre mesi del 2004. Tra gennaio e marzo sono state 271.134 nel complesso le domande di pensionamento arrivate all'Istituto di previdenza, con un calo del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2003. Nei primi tre mesi dell'anno le pensioni definite sono state 286.738 (-0,6%), mentre quelle accolte sono state pari a 200.350 (in leggero aumento rispetto alle 199.173 dei primi tre mesi del 2003). Si è ridotta anche la giacenza delle domande di pensione, ferma a fine marzo a 208.326 richieste (-2.2%). In diminuzione soprattutto le domande di pensione di vecchiaia (-10,9%), mentre quelle per le pensioni di anzianità sono scese del 5,4% e quelle per l'assegno di reversibilità del 2,3%. Le domande per ottenere la pensione di vecchiaia (dai 65 anni per gli uomini, 60 per le donne) arrivate all'Inps sono state, tra gennaio e marzo 2004, 80.683, in calo del 10,9% rispetto alle 90.601 arrivate nello stesso periodo del 2003.

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