Politica

La riforma della giustizia al Senato

La scorsa settimana c'è stato l'intervento del ministro e dei relatori. Roberto Castelli ha confermato che la maggioranza presenterà proposte di modifica sui concorsi interni, sulle sentenze «creative» e sulla partecipazione dei magistrati ai movimenti politici. Sono i temi discussi a lungo in commissione con le opposizioni. Ma si tratta anche degli argomenti sui quali l'Udc ha chiesto insistentemente «correzioni sostanziali». Prove di dialogo, insomma, sono in corso anche nella Casa delle libertà, ma si tratta di sussurri e non di grida. Intanto, alla vigilia del ritorno nell'aula di Palazzo Madama della riforma dell'ordinamento giudiziario, il confronto tra le forze politiche ha assunto i contorni del giallo. Ci sono infatti interpretazioni diverse sulla natura del confronto in atto: è dialogo tra i poli o no? Che il dialogo tra maggioranza e Ulivo ci sia stato è pronto a giurarlo Antonino Caruso (An), che come presidente ha gestito i lavori della commissione Giustizia per oltre un anno. «Ma quale dialogo» replica Massimo Brutti (Ds), che della commissione Giustizia fa parte.

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