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Bisignani risponde a Lotito: “È l’ora del confronto”

Le sue parole a RadioSei: abbiamo presentato richiesta

«Il mio avvocato Martina Pompei si è presentata dal procuratore a chiedere che venga predisposto un confronto tra me e il presidente Lotito», esordisce così Luigi Bisignani ai microfoni di RadioSei Lazio. Un desiderio che nasce dalla volontà di chiarire «le sue incredibili affermazioni. Chiedo un confronto dove potremo dimostrare le falsità assolute che Lotito dice nei riguardi miei e di tutti i tifosi della Lazio. Noi - sottolinea - non abbiamo a che fare con le minacce di morte a lui rivolte, anzi, su questo siamo solidali con Lotito, ma non possiamo permettere che un’intera popolazione di tifosi venga dileggiata così».

Bisignani vuole il faccia a faccia e ribadisce: «È il momento in cui dobbiamo dire che ciò che sostiene Lotito sono bugie. E poi - aggiunge - mi diverte questo avvocato Gentile quando dice che vuole denunciare chi ha reso pubblico l’audio: dovrebbe sapere che se c’è un riesame tutti gli atti vengono resi pubblici». Bisignani sposa ancora il pensiero del presidente della Regione: «Il problema è quello che dice Rocca: c’è una frattura tra tutto il popolo laziale e questa proprietà. Meno male che c’è questo brav’uomo di Fabiani che è riuscito a portare, grazie alla protesta, dei giocatori che stanno facendo la differenza. Poi c’è Gattuso che ha sfruttato la protesta per fare della squadra un campione di compattezza».

Ad ogni modo, piuttosto che pensare al lavoro svolto da «Il Tempo», per Bisignani c’è da capire «come mai la stampa italiana si è svegliata ora, davanti ad una protesta importante di cui hanno parlato anche all’estero. Quando Lotito ha chiamato il presidente dell’editoriale, Angelucci neanche aveva letto il mio articolo, a dimostrazione che non c’era nessuna manovra. Vuole sentirsi vittima ma sta diventando ridicolo».

L’inchiesta farà il suo corso ma «le sue parole si commentano da sole. Non ha risposto neanche alla mia prima lettera, poteva farlo subito, sa i miei indirizzi di casa, l’ha frequentata. Abbiamo tentato - evidenzia - il dialogo in tutti i modi». Bisignani sa che difficilmente accetterà il confronto: «Così come non ha risposto alle lettere civilissime del direttore Capezzone. Io sono pronto, ma se lui continua a scappare...». Infine spazio al Bisignani-tifoso: «Sarò a Reggio Emilia. Lo stadio vuoto? Prova di amore incredibile».

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