Scintille

Rai, volano stracci tra Milly Carlucci e Diaco sul caso Ravagnani. Cosa si sono detti

“Ha dovuto subire un’intervista infelice!”: volano gli stracci in casa Rai. Tra Milly Carlucci e Pierluigi Diaco è guerra aperta dopo l’intervista – contestatissima – del giornalista ad Alberto Ravagnani, tra i personaggi più discussi del momento e nuovo astro nascente di Ballando con le stelle.

La conduttrice del reality più famoso e seguito di Rai 1 è infatti intervenuta sul caso e lo ha fatto attaccando duramente il collega di rete. In collegamento con Caterina Balivo a “La volta buona”, sempre sul primo canale dell’emittente pubblica, ha detto che Alberto Ravagnani, l’ex-sacerdote che sui social predicava ai giovani e che ha svestito l’abito talare, avrebbe subito “un’intervista infelice”.

Ma non solo: “In una famiglia come la nostra, queste cose sono l’occasione per essere ancora più uniti, compatti e desiderosi di portare al pubblico bellezza e sogni”, ha detto quasi a rimarcare la distanza tra Diaco, lei e Ballando.

Il diretto interessato non ha rinunciato a commentare l’uscita di Carlucci e il suo tono non è stato dei più concilianti. Durante l’ultima puntata di “BellaMà” su Rai2, Diaco ha iniziato la sua conduzione di giornata inviando un messaggio a quella che ha definito “la mia bravissima collega, che stimo e che seguo tutti i sabato a Ballando con le stelle, che amo e mi diverte”.

Una critica neanche tanto velata al Milly-pensiero: “In una trasmissione in diretta su Rai1, collegandosi con la Volta Buona, ha espresso pubblicamente quello che pensa di quello che è successo in questi giorni nella mia trasmissione – spiega – Io non parlo, non ho niente da dire, faccio parlare il mio lavoro”.

Poi un’altra stoccata: “Ritengo curioso che si utilizzino gli strumenti e i mezzi della stessa azienda per la quale io e la signora Carlucci lavoriamo per regolare i conti”. Conti che sembravano chiusi e regolati tra i due big di casa Rai ma che si sono clamorosamente riaperti a poche ore di distanza dalla messa in onda della trasmissione.

Diaco è infatti di nuovo intervenuto sul caso: “Quello che ho fatto si chiama giornalismo, mestiere sempre più raro in Italia – ha spiegato all’agenzia stampa Adnkronos – La narrazione pubblica di Alberto Ravagnani, costruita da lui stesso sui suoi canali social, nelle interviste tv, nei suoi spettacoli teatrali e nelle clip avrebbe suggerito a qualsiasi bravo o medio giornalista di chiedere a lui spiegazioni sulla sua nuova avventura in un mondo, quello dell’eros, che prima da sacerdote non poteva sperimentare con altri corpi, come lui stesso ha dichiarato in tante occasioni”.

Secondo il giornalista, dopo questa dichiarazione fiume, il caso sarebbe da considerarsi – ora si – chiuso: “Non ho più altro da aggiungere. Mi fermo qui. Con orgoglio e felicità. W le stelle che ballano”.

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