La Lega torna davanti a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. È uno dei dati più significativi del nuovo sondaggio EMG presentato questa sera dal Tg3 sulle intenzioni di voto degli italiani. Il partito di Matteo Salvini viene accreditato del 7,5%, mentre la formazione dell’ex generale si ferma al 6,5%. Un sorpasso di un punto percentuale che ridisegna, almeno in parte, gli equilibri nel centrodestra e nell’area alternativa alla coalizione.
Le coalizioni
Il quadro complessivo vede però un sostanziale testa a testa tra i due principali schieramenti. Il centrosinistra viene infatti indicato al 42,5%, esattamente la stessa percentuale attribuita al centrodestra. Rispetto alla precedente rilevazione, il centrosinistra registra una flessione dell’1,3%, mentre il centrodestra resta stabile.
FdI primo partito, la Lega supera Vannacci
Nel centrodestra Fratelli d’Italia si conferma nettamente il primo partito con il 25,4%. Alle sue spalle c’è Forza Italia, al 7,9%, seguita dalla Lega al 7,5%. Chiude Noi Moderati con l’1,7%.
Il dato della Lega assume particolare rilievo perché arriva dopo una fase nella quale Futuro Nazionale aveva guadagnato terreno, arrivando a insidiare direttamente le forze tradizionali del centrodestra. Questa volta, però, il movimento di Vannacci è indicato al 6,5%, in calo dello 0,2% rispetto alla precedente rilevazione. Il risultato porta dunque la Lega nuovamente davanti a Futuro Nazionale, con un punto esatto di distacco.
Pd davanti a tutti nel centrosinistra
Nel campo opposto il Partito democratico si attesta al 20,6%, primo partito dell’area. Il Movimento 5 Stelle segue con l’11,8%, mentre Alleanza Verdi-Sinistra è al 5,8%.
Più indietro Italia Viva, al 2,5%, e +Europa, all’1,8%. La somma delle forze indicate nella grafica porta il centrosinistra al 42,5%, con una perdita complessiva dell’1,3% rispetto alla precedente rilevazione.
Fuori dai due principali schieramenti, il centro viene accreditato complessivamente del 4,3%. Azione è al 2,6%, mentre il Partito Liberale Democratico si attesta all’1,7%. L’area registra un lieve incremento, pari allo 0,1%.
C’è infine un 4,2% attribuito alle “altre liste”, in crescita dell’1,4%.
Affluenza stimata al 64%
Un altro dato contenuto nella rilevazione riguarda la partecipazione. L’affluenza stimata è del 64%, un punto in meno rispetto alla precedente rilevazione e sostanzialmente in linea con quella registrata alle elezioni politiche del 2022, quando si fermò anch’essa al 64%.
