Gli scontri, i saccheggi e le devastazioni del fine settimana a Milano diventano un nuovo argomento a sostegno della stretta sulla sicurezza invocata dalla Lega. Matteo Salvini chiede di accelerare sull’approvazione della cosiddetta norma «anti-maranza» e di trasformare in decreto, per renderle immediatamente operative, le disposizioni contenute nel disegno di legge presentato dal partito. «Quello che è accaduto nel fine settimana rende l’idea di ancora maggiore urgenza di approvare la norma ‘anti-maranza’ della Lega», afferma il vicepremier e leader del Carroccio nel corso della conferenza stampa in via Bellerio, a Milano, convocata per presentare la proposta di legge del partito sulla cittadinanza.
«I fatti di cronaca confermano necessità e urgenza di questo intervento, non è una proposta di legge che abbiamo preparato nel fine settimana», sottolinea Salvini, che si augura di superare anche all’interno della maggioranza «visti i drammatici episodi, le prudenze e i rinvii da parte di qualcuno». Il leader leghista insiste sulla gravità degli episodi avvenuti in città: «Qualcuno cercava il morto, non c’è stato per fortuna. Però i saccheggi, le devastazioni, le decine di arresti impongono un’accelerazione».
La richiesta della Lega è di intervenire attraverso un decreto che anticipi l’entrata in vigore delle misure previste dal disegno di legge parlamentare. «Tra le proposte e le richieste della Lega al tavolo della maggioranza c’è la trasformazione in decreto, quindi urgente, delle disposizioni contenute in un disegno di legge parlamentare», spiega Salvini. Tre, in particolare, gli interventi indicati dal vicepremier: «Fra le urgenze di queste norme c’è il fermo preventivo anche per minorenni; il divieto di aggregazione per violenza di gruppo, prevenire è meglio che curare, bisogna non farli proprio arrivare; e la possibilità di arresto differito per reati di saccheggio, devastazione e violenza di gruppo».
Nel corso della conferenza stampa, Salvini affronta anche il tema della cittadinanza, escludendo nuove aperture alle ipotesi di Ius Soli e Ius Scholae. «Ius Soli e Ius Scholae credo siano archiviati non per i fatti di questi due giorni, ma perché l’Italia è sul podio dei Paesi europei che danno più cittadinanze negli ultimi anni», dichiara il leader della Lega, collegando la posizione del partito ai dati sulle concessioni di cittadinanza e non direttamente agli scontri del fine settimana.
Salvini esclude infine il rischio di un’escalation delle proteste sul modello francese. «No, siamo sicuri che lo Stato dimostrerà di essere Stato, raccogliendo anche istanze di gente che sta chiedendo di essere aiutata a fare il suo lavoro, che non sta saccheggiando e devastando», afferma. Il vicepremier aggiunge: «Non avremo miliardi, ma delle risposte riusciremo a darle». Un riferimento, in particolare, alle richieste avanzate da alcune categorie economiche: «Sui camionisti sono sicuro che riusciremo a sbloccare fondi fermi da troppo tempo e ad avviare un dialogo positivo», conclude.
