Se a destra è gara a chi si attiva di più per contrastare la violenza, a sinistra si resta in silenzio o si cerca addirittura di giustificare quanto accaduto a Milano, Torino e Bologna.
Tra i primi ad attivarsi c’è Fratelli d’Italia. Il principale soggetto politico della maggioranza lancia subito una proposta di legge per «estendere il reato di associazione a delinquere agli sfascisti che si organizzano, anche in modo occasionale o via web, per trasformare i cortei in guerriglia urbana». Contro questi soggetti, sottolinea Francesco Filini, responsabile nazionale del partito guidato da Giorgia Meloni, la linea da adottare è quella della «tolleranza zero».
La Lega, dopo i recenti attacchi, intende invece battersi per «introdurre una garanzia finanziaria a carico degli organizzatori delle manifestazioni a rischio, a copertura degli eventuali danni». Il leader del Carroccio, Matteo Salvini, sottolinea in un post che «devastare non è un diritto» e che chi rompe ha il dovere di pagare. Non è finita qui. Il partito di via Bellerio propone anche di trasformare in decreto urgente alcune delle misure contenute nel ddl Sicurezza, attualmente in discussione al Senato. Tra quelle che si chiede di introdurre figurano il fermo preventivo per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l’introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all’arresto differito.
Il vicepremier Antonio Tajani, ribadendo la piena vicinanza a carabinieri, polizia e guardia di finanza, rilancia poi l’impegno di Forza Italia «a favore di un sistema previdenziale specifico per le forze dell’ordine e le forze armate che tenga conto delle caratteristiche del servizio, dell’età pensionabile» e, soprattutto, «dei rischi affrontati quotidianamente».
Diversa la reazione del campo largo. La segretaria del Pd, Elly Schlein, pur precisando che il suo partito non «c’entra niente con i delinquenti» che incendiano cassonetti e distruggono le vetrine, sottolinea come tafferugli e derive autoritarie non possano essere utilizzati «per coprire la voce di migliaia di persone che pacificamente stanno protestando in tutta Italia perché non riescono più a vivere». La leader dem accusa il governo di voler «oscurare» i problemi di chi è «più povero e incazzato di ieri», a causa delle politiche adottate da Palazzo Chigi. Un’interpretazione che mette sul medesimo livello chi combatte in silenzio la crisi con chi, cavalcando il malcontento, pensa di poter commettere qualunque reato. Ma a picchiare gli agenti certamente non sono i padri di famiglia che non riescono a sbarcare il lunario.
La prima inquilina del Nazareno, nel frattempo, non è l’unica ad incolpare il centrodestra di utilizzare i recenti disordini per distogliere l’attenzione dai problemi del Paese. «Il governo - dichiara Giuseppe Conte ai microfoni di Sky TG24 - non può permettersi, di fronte alle proteste e a qualche episodio che va fortemente condannato, di negare quella che è la radice, il disagio, l’impossibilità per adulti, giovani, famiglie e imprese di arrivare a fine mese o di veder garantiti i servizi essenziali».
Dello stesso avviso è il segretario di Alleanza Verdi e Sinistra, Nicola Fratoianni: «La violenza afferma non è mai una risposta, è sempre un problema, perché oscura le proteste e rischia di oscurarne le ragioni». Il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, se la prende, inoltre, con chi, a suo dire, starebbe sfruttando i disordini per guadagnare consensi. «Una destra ignobile rimarca sta utilizzando e strumentalizzando contro di noi quello che è accaduto ieri». Anche la sindaca di Genova, Silvia Salis, pur condannando, parla di «istanze legittime» alla base degli scontri.
Tra i pochi a prendere le distanze da questa impostazione c’è il leader di Italia Viva, Matteo Renzi. «Chi butta bombe carta - scrive su X - non è contro il governo. È contro le istituzioni». Tuttavia, un’eccezione non basta a dissipare le ambiguità di chi, secondo le critiche della maggioranza, non solo non ha condannato l’odio, ma avrebbe anche cercato di giustificarlo. «Le parole di Schlein dichiara Giovanni Donzelli, responsabile dell’organizzazione di Fratelli d’Italia sono benzina sul fuoco. Inaccettabile è l’imbarbarimento della sinistra, che coccola i centri sociali, i collettivi e chi sta mettendo a ferro e fuoco le nostre città».
