“Concentrare le risorse, non moltissime, che avevamo a disposizione sulle stesse priorità alle quali ci siamo dedicati nei quattro anni che sono passati”. Al termine del Consiglio dei ministri che ha dato il via libera alla manovra, è la premier Giorgia Meloni a illustrare le misure con questa premessa. E le inserisce in “una strategia” che è “rispettosa del programma, sul quale ci siamo presentati al cospetto degli italiani”. Famiglia, natalità, riduzione delle tasse, tutela del potere d’acquisto, per le premier saranno i pilastri di questa legge di Bilancio, con cui il governo tira le somme della legislatura e si prepara all’anno elettorale. “Avevo detto che il mio obiettivo era fare una manovra di bilancio seria, e questa è una manovra seria”, ha rivendicato il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, e “conferma che il lavoro che abbiamo fatto in questi anni per rafforzare il rapporto di fiducia, non soli delle agenzie di rating o degli osservatori internazionali, ma dei risparmiatori italiani”. Ora, ha avvertito “auspico che la discussione in parlamento mantenga fede a questo indirizzo di rotta”. Le misure proposte valgono per ora 26 miliardi. Trovate le risorse per allargare la platea del secondo scaglione (al 33%) fino a 55.000 euro, misura sostenuta da Forza Italia, ma gradita anche alla premier, su cui il dibattitto si era incagliato. Arriva anche il fondo per la flessibilità sulle pensioni, primo paletto posto dalla Lega. che preme per la possibilità di uscite volontarie a 64 anni (con tre anni di anticipo), ma le modalità sono rinviate a un successivo provvedimento. Entra in manovra anche “un salvadanaio” aperto all’Inps, un fondo previdenziale al quale lo Stato verserà un contributo di 100 euro l’anno, fino ai 18 anni per ogni nuovo nato a partire dal 2027. Un vecchio pallino del ministro Giorgetti, che anche di recente ha ricordato i timori per la tenuta del sistema di welfare “in una società in decrescita demografica”. E la cedolare secca al 5% per gli affitti a canone concordato, che scende all’1% per gli under 35. Esce invece al momento l’ipotizzato taglio delle tasse sulle tredicesime, che compariva nelle indiscrezioni degli ultimi giorni. “Attualmente la misura non c’è”, ha ammesso Meloni in conferenza stampa. Dopo l’allarme di quest’estate per il gran caldo, la manovra sfrutta la flessibilità consentita dalla clausola nazionale di salvaguardia per climatizzatori e pompe di calore nelle scuole. “Un set di iniziative e investimenti, tutti di utilità generale - ha detto Giorgetti - vengono finanziate grazie alla Nec energia, che è stato un grande successo politico e diplomatico di questo governo”. Confermati anche i bonus edilizi per la prima casa (al 50% e 36%) e il bonus mobili fino a 5.000 euro. Viene inoltre potenziata la decontribuzione con il meccanismo “chi più assume meno paga” — portato al 140% per i giovani e al 180% per le lavoratrici madri — e introdotto un credito d’imposta sul software per il settore industriale. Per le coperture, circa 5 miliardi arrivano dal contributo richiesto al settore finanziario, cioè banche, assicurazioni, con una franchigia di 90mila euro che, ha assicurato Meloni, “rende minimo o addirittura annulla l’impatto su banche popolari o cooperative”. Un accordo con il settore però ancora non c’è. “Non c’è stata la possibilità stavolta”, ha risposto Meloni, in conferenza stampa “non so se devo aspettarmi un ricorso, spero francamente di no”. Altre risorse arriveranno dall’aumento della tassa sulle transazioni finanziarie, cioè la cosiddetta Tobin Tax e 700 milioni arriveranno dall’aumento della tassazione sulle società energetiche. Dopo il varo in Cdm, la manovra arriverà alla Camera, dove quest’anno inizierà l’iter di conversione che si concluderà a fine anno. E l’opposizione prometta battaglia. “È una manovrina di fine legislatura: una serie di misure elettoralistiche”, contesta il Pd con Antonio Misiani, responsabile Economia e finanze del partito, “ognuno degli alleati di Giorgia Meloni ha la sua bandierina da sventolare, ma il conto lo pagherà il Paese”.
Manovra: via libera al ddl da 26 miliardi. Meloni: tassello strategia lungo termine
