L’allargamento dello scaglione della seconda aliquota Irpef e la stabilizzazione dell’abolizione del bollo auto sono tra gli interventi che il governo vuole attuare nella prossima manovra. A confermarlo è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto al Question Time alla Camera. “Confermo” che l’allargamento dello scaglione della secondo aliquota Irpef “è una delle finalità, così come ribadisco la volontà di rendere strutturale l’abolizione del bollo auto nella forma al momento prevista. Queste scelte dovranno convergere in una sintesi, che avverrà a breve. Andrà aggiornato il quadro di finanza pubblica, con i prezzi delle materie prime, che hanno cambiato le macro-voci. Nell’ambito del quadro di finanza pubblica tendenziale e programmatico, all’inizio di ottobre, verranno chiarite le intenzioni del governo”. Giorgetti difende quindi l’andamento dei conti pubblici e della crescita rispetto alle previsioni. “Abbiamo preso atto dei dati di Istat. Abbiamo fallito? Siamo perfettamente in linea con il preventivato - che il Parlamento ha approvato - con l’uscita della procedura di infrazione che dovrà avvenire l’anno prossimo Se fossimo usciti anticipatamente, non solo avremmo rispettato il risultato ma avremmo reso un servizio alla Repubblica Italiana non a questo governo”. Il ministro aggiunge: “Il comportamento del governo di tenere i conti in ordine e la crescita economica sono allineati con le previsioni e punto di riferimento in Europa, dove le cose vanno assai peggio”.
Sul fronte dell’energia, Giorgetti rivendica gli interventi effettuati dal governo sui prezzi dei carburanti. “Per quanto riguarda i prezzi dei carburanti, il governo è interventi ripetutamente nel 2026, oltre 2 miliardi di interventi. Vedo che in giro per l’Europa cercano di copiare un po’ le nostre soluzione. Il problema è che dobbiamo renderci conto della situazione internazionale, che non è nelle nostre disponibili. Siamo consapevoli della situazione e per questo motivo ci simo mossi per prima per chiedere la deroga alle regole europea sull’energia, la cosiddetta Nec, di cui dobbiamo discutere nei prossimi giorni”. Il ministro affronta anche il tema degli extraprofitti, ricordando i precedenti interventi e i problemi di carattere costituzionale emersi. “Per quanto riguarda gli extraprofitti, concetto dall’incerto confino, già nel 2022 e nel 2023 si era intervenuti con contributi di natura straordinaria questi hanno posto problemi di costituzionalità. Consapevoli della situazione e per evitare incertezze ci siamo mossi per primi per chiudere una valutazione concertata”. Giorgetti conclude: “Registro che altri Paesi, che all’inizio si erano opposti, si stanno accodando, rendendosi conto della situazione eccezionali”.
Tornando infine al bollo auto, il ministro sottolinea la platea interessata dal provvedimento. “Per quanto riguarda il bollo auto, l’intervento riguarda per l’86% soggetti con reddito annuo non superiore a 40mila euro, determinando un marginale sostegno ai redditi medio-bassi di importo che è ben superiore ai 163 euro”.
