Un dito rotto, una mano ustionata, due costole fratturate, il setto nasale spezzato e il volto tumefatto. È il bilancio delle lesioni che Ivan elenca davanti alle telecamere di “Dritto e rovescio”, il programma condotto da Paolo Del Debbio su Rete4. A raccontare la violenza è il servizio firmato da Gianluca Torti, che è tornato, insieme a Ivan, sul luogo in cui, durante gli scontri di un sabato nel centro di Milano, c’è stata l’aggressione. Quel giorno Ivan si trovava seduto al tavolo di un locale insieme al padre. “Abbiamo sentito delle esplosioni, abbiamo visto gente che correva a destra e a manca”, ricorda. Poi le fiamme, vicino a un’impalcatura. A terra, spiega mostrando il selciato, sono ancora visibili i segni del rogo. Secondo il suo racconto, a muoversi intorno al fuoco era un gruppo di ragazzi molto giovani, vestiti di nero, alcuni con il volto coperto da bandane o cappucci, che avrebbero gettato tra le fiamme materiale in fiamme e travi di legno, con il rischio di estendere l’incendio al resto della struttura. “La struttura rischiava di crollare addosso a tutti i passanti, mi sembrava giusto intervenire”, spiega. La reazione, nel suo racconto, è immediata. “Mi hanno circondato in massa e hanno cominciato a tirarmi calci e pugni”. Il pestaggio si interrompe soltanto quando qualcuno, tra i presenti, comincia a urlare. Nei video girati con i telefonini, mandati in onda durante la trasmissione, si sentono le voci allarmate dei testimoni: “Hanno ammazzato un ragazzo”. Ivan, fortunatamente, è sopravvissuto. Ma le conseguenze dell’aggressione sono pesanti.
La vicenda ha acceso il dibattito in studio. Protagonisti Del Debbio ed Ezou, studente attivista ventisettenne. Il conduttore ha chiesto al giovane di esprimersi senza giri di parole: “Si può dire almeno che quello che è stato fatto a questo uomo è un’ingiustizia oppure no?”. La risposta dello studente ha spostato il piano del discorso: “Io penso che questa domanda vada rivolta a quel 5% di questo Paese che detiene la ricchezza del 90%”. Una replica che ha provocato la reazione durissima di Del Debbio, che ha interrotto l’interlocutore: “Basta. Con me qui non ci parli più. C’è un livello. Ma che c’entra quest’uomo col 5%? Puoi dire una parola a conforto di quest’uomo, che l’hanno quasi massacrato?”. A quel punto l’attivista ha espresso il proprio rammarico per quanto accaduto: “A me dispiace molto che succeda questa violenza, e quei giovani stessi l’hanno detto: a noi dispiace che sia successo questo”. E ancora: “Umanamente le posso assicurare che fa piangere il cuore questa cosa”. Salvo poi aggiungere una frase destinata a far discutere: “Ci dispiace molto che questi ragazzi siano costretti a dover manifestare la propria ragione”.
Parole che non hanno convinto il conduttore. “Io vorrei trovare uno in Italia che mi spieghi che cosa c’entra picchiare quest’uomo qua, che colpe ha, quali ingiustizie ha commesso, eventualmente quali reati ha commesso per essere addirittura malmenato fino a stare veramente male”, ha incalzato Del Debbio, ricordando che furono gli stessi presenti a gridare temendo il peggio. Poi l’elenco delle domande rimaste senza risposta: “È lui responsabile della mancanza di politiche economiche e sociali, se esse mancano? È lui responsabile delle seconde generazioni? Di che c… è responsabile quest’uomo?”. Il caso di Ivan riporta al centro del dibattito pubblico il tema della violenza nelle piazze e dei suoi effetti su chi, senza alcun ruolo negli scontri, si trova a passare o, come in questo caso, sceglie di intervenire. Da una parte il disagio sociale invocato dall’attivista, dall’altra la richiesta, netta, di tenere separata ogni analisi politica dalla condanna di un’aggressione. In mezzo un uomo che, per aver cercato di evitare il crollo di un’impalcatura sui passanti, porta ancora addosso i segni di quel sabato.
La riflessione di Paolo Del Debbio a #drittoerovescio sulla storia di Ivan, pestato per aver provato a fermare un gruppo di maranza violenti durante gli scontri in centro a #Milano https://t.co/vG7avbqqxU
— Dritto e rovescio (@Drittorovescio_) October 22, 2026
