L’aeronautica militare statunitense ha ritirato i suoi bombardieri dalla base RAF di Fairford, in Gran Bretagna, dopo il presunto attentato terroristico sventato. Gli Stati Uniti hanno richiamato in patria tutti e 12 i bombardieri B-1 di stanza nel sud dell’Inghilterra.
L’urgenza della decisione emerge dai dettagli, scrive tra gli altri il New York Times. Alcuni aerei sono decollati con i rispettivi equipaggi mentre i velivoli per il rifornimento in volo, necessari alla traversata atlantica, erano ancora in fase di mobilitazione. Domenica almeno tre bombardieri erano già atterrati in South Dakota, nella base d’origine. Alcuni erano arrivati in Inghilterra appena la settimana precedente, nell’ambito di una normale rotazione.
Il Comando europeo del Pentagono ha confermato il rientro, ma si è rifiutato di commentare eventuali nuovi allarmi: “Possiamo ora confermare che tutti i bombardieri statunitensi schierati presso la base RAF Fairford stanno tornando alle loro basi di origine negli Stati Uniti”.
La natura delle nuove informazioni che hanno portato alla decisione resta riservata. Ma un funzionario ha però precisato in forma anonima al Nyt che si tratta degli stessi avvisi di minaccia emersi tre settimane fa, divenuti nelle ultime 24 ore più circostanziati e più urgenti.
A luglio le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano avvertito che “qualsiasi base utilizzata per lanciare attacchi sul territorio iraniano è un obiettivo legittimo” per le nostre forze". A settembre le agenzie di intelligence americane e di altri paesi occidentali hanno segnalato ai comandanti che la base era l’obiettivo di un possibile attacco con l’appoggio di Teheran. Il disegno era stato ricomposto attraverso intercettazioni telefoniche, informatori e altre fonti. Anche Netanyahu ha affermato che l’intelligence israeliana aveva messo in guardia i colleghi britannici da un probabile attacco sponsorizzato dall’Iran, senza indicare un obiettivo preciso.
Una settimana fa la polizia ha arrestato cinque uomini a bordo di furgoni bianchi nei pressi della base. Sono stati rilasciati su cauzione il giorno dopo, perché nei mezzi non sono stati trovati esplosivi, ma restano sotto indagine. Giovedì scorso è stato arrestato con l’accusa di preparare atti terroristici un uomo con doppia cittadinanza, britannica e iraniana.
