Alla luce dei disordini che hanno devastato diverse città francesi, il presidente Emmanuel Macron ha ammesso che vi sono state “carenze nella preparazione e nell’attività di intelligence”. E ha chiesto al ministro dell’Interno, Laurent Nunez, di “dispiegare al più presto sul territorio nuovi metodi d’azione contro i teppisti”. Lo ha riferito l’Eliseo in un comunicato. Macron ha rifiutato le dimissioni offerte da Nunez e lo ha invece sollecitato ad agire con più forza.
“Per porre fine ai fenomeni delle barricate e dei saccheggi, ha chiesto al ministro dell’Interno di mettere in atto il prima possibile nuove modalità d’azione sul campo per le forze di sicurezza interna nella lotta contro i rivoltosi”, ha spiegato l’Eliseo. Ha anche “incaricato il ministro dell’Interno di adottare tutte le misure per garantire trasparenza sulle mancanze di prevenzione e intelligence che hanno portato alla violenza”, ha proseguito la presidenza francese. Nunez sarà oggi a Marsiglia, dove secondo le autorità sabato 30.000 saccheggiatori hanno devastato diversi negozi della città.
In generale sono 2.397 le persone fermate in Francia durante le manifestazioni contro il carovita, segnate da violenti scontri e numerosi saccheggi in diverse città del Paese. Lo rende noto il ministero dell’Interno francese, secondo cui 997 tra poliziotti e gendarmi sono rimasti feriti, sette dei quali in modo grave.
