le indagini

Dubai-Tel Aviv, l’attentatore era stato sanzionato per idee estremiste. L’inchiesta: “È terrorismo”

L’Oman aveva vietato a Hamam al-Hammami di volare. Poi è spuntato a Dubai

Identificato il copilota sospettato di aver aggredito il comandante del volo FlyDubai FZ1073 diretto a Tel Aviv e di aver tentato di prendere il controllo dell’aereo per realizzare quello che sarebbe stato un devastante attentato terroristico in stile 11 settembre. Secondo quanto riferiscono la Cnn e le autorità degli Emirati Arabi Uniti, si tratta del 29enne omanita Hamam al-Hammami, che per attaccare il suo collega avrebbe usato l’ascia di emergenza della cabina di pilotaggio. Il procuratore generale degli Emirati ha definito l’episodio un attacco terroristico. Le indagini devono ora accertare il movente e se l’uomo abbia agito da solo o abbia avuto legami con gruppi estremisti.

Due fonti informate sui fatti e un funzionario israeliano hanno identificato il sospettato come al-Hammami. Anche i media di Stato sauditi ne hanno confermato l’identità. L’uomo sarebbe nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e avrebbe trascorso diversi anni nel Paese.

Secondo la Cnn, al-Hammami aveva lavorato per Oman Air per sette anni, lasciando la compagnia nel febbraio 2025. Un profilo LinkedIn a suo nome indicava successivamente un impiego alla Royal Air Maroc, iniziato nel giugno 2025 e terminato nel gennaio 2026. Il profilo è stato successivamente rimosso. Una delle fonti citate dalla Cnn ha confermato che apparteneva al pilota coinvolto nell’incidente.

Idee estremiste

Il copilota era stato allontanato dall’attività di volo presso Oman Air per preoccupazioni legate alle sue idee estremiste, secondo due fonti citate dalla Cnn. Un funzionario che ha parlato a condizione di anonimato ha confermato che l’uomo era stato rimosso dal servizio di volo e trasferito a un incarico amministrativo presso Oman Air. Il divieto di volo imposto dall’Oman per i sospetti legati alle sue idee era stato riportato per la prima volta dal Wall Street Journal.

Rispunta a Dubai

Resta da chiarire come il copilota sia stato successivamente assunto da FlyDubai e in che misura sia stato sottoposto a controlli al momento dell’assunzione. Israele afferma di avere accordi con compagnie aeree straniere per impedire ai piloti di volare nel Paese se sono cittadini di nazioni che non intrattengono relazioni diplomatiche con Israele. Israele e Oman non hanno relazioni diplomatiche formali.

I video del volo e su al-Qaeda

Il profilo LinkedIn di al-Hammami conteneva soltanto due post, entrambi pubblicati circa nove ore dopo l’incidente. La Cnn ha riferito che non è chiaro chi li abbia pubblicati né se fossero stati programmati in anticipo. Il primo comprendeva diversi video girati nella cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max. Una delle clip, geolocalizzata dalla Cnn presso l’aeroporto internazionale di Dubai, mostrava un aereo della compagnia di bandiera israeliana El Al. Nel video comparivano anche velivoli operati da El Al e dalla compagnia israeliana Arkia.

Il filmato si concludeva con immagini di Ayman al-Zawahiri, leader di al-Qaeda dopo la morte di Osama bin Laden, e di Humam Khalil Abu-Mulal al-Balawi, affiliato ad al-Qaeda responsabile di un attentato suicida nel 2009 nel quale morirono nove persone, tra cui sette funzionari e collaboratori della Cia statunitense.

“Attentato terroristico”

Secondo le autorità degli Emirati Arabi Uniti, il copilota avrebbe tentato di prendere il controllo del velivolo durante quello che è stato definito un “attacco terroristico”, aggredendo il comandante con l’ascia di emergenza. L’aereo, con 182 persone a bordo, è stato costretto a un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita.

Il comandante, rimasto gravemente ferito, ha dichiarato di aver usato le ultime energie per sbloccare la porta della cabina di pilotaggio, consentendo alle persone che avevano notato rumori insoliti e allarmanti di entrare, immobilizzare il copilota e stabilizzare l’aereo. Il comandante e il copilota sono stati successivamente trasferiti negli Emirati Arabi Uniti, dove si svolge l’indagine.

Le indagini

Le agenzie di sicurezza di quattro Paesi della regione stanno lavorando per accertare il movente del copilota, con l’aiuto degli Stati Uniti e di altri governi occidentali. Si indaga anche sull’eventuale presenza di legami con gruppi estremisti.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu venerdì ha affermato che il copilota aveva subito una “radicalizzazione islamista”, senza però fornire prove. FlyDubai ha dichiarato di non poter commentare ulteriormente oltre le proprie comunicazioni ufficiali, riconoscendo che “ci sono molti interrogativi in questa fase”.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.