In una videoconferenza straordinaria convocata dalla presidenza francese, i leader del G7 hanno dato il via libera alla liberazione di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi nei prossimi 4 mesi. La misura prevede anche “un consistente rilascio di diesel concentrato nei primi 20 giorni da parte dei membri del G7 e dei partner”, come si legge nel comunicato congiunto pubblicato al termine della riunione. L’intervento arriva dopo un’intensa pressione degli Usa sugli alleati europei - su tutti Francia e Germania - affinché questi contribuiscano ad abbassare i prezzi del mercato globale, con un evidente occhio alle elezioni di Midterm del prossimo 3 novembre. Non a caso è stato proprio il presidente Usa, Donald Trump, il primo ad annunciare la decisione presa anche prima delle dichiarazioni alla stampa del presidente Macron. “L’Europa ha concordato di rilasciare un’enorme quantità delle sue ingenti riserve di gasolio”, ha scritto il Tycoon.
Alla riunione ha partecipato anche la premier Giorgia Meloni che, come sottolinea Palazzo Chigi, ha “condiviso le iniziative del governo per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese” e ha sostenuto “un’azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio”, rilanciando inoltre la proposta “di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo”.
