Il Parlamento di Madrid ha respinto la ratifica del primo decreto sull’edilizia abitativa approvato martedì scorso dal governo Sanchez. Una sconfitta per l’esecutivo idolo della sinistra europea, battuto dai 178 voti contrari di PP, Vox e Junts. La misura prevedeva il blocco degli sfratti fino al 2030 oltre che e, fra le altre cose, la proroga di due anni dei contratti di affitto in scadenza prima del 31 dicembre 2028 e maggiori limiti alla speculazione immobiliare. Oltre che nuove regole per affitti brevi e stagionali.
Oltre al primo, con 184 contrari, il Congresso dei deputati ha bocciato la conversione in legge anche del secondo decreto. Al momento della bocciatura è stato invocato uno sciopero generale, mentre si fa sempre più spazio la possibilità che il premier Sanchez si dimetta a causa del fallimento nel voto.
