Il prefetto di polizia di Parigi, Patrice Faure, ha segnalato alla Procura di Bobigny il sindaco di Saint-Denis, Bally Bagayoko, esponente della sinistra di La France insoumise, per “istigazione a delinquere” legata alle proteste degli studenti dei licei francesi.
Da giorni le tensioni sociali sono esplose in Franca con licei dati alle fiamme, presidi aggrediti (aa Marsiglia alcuni docenti sono stati cosparsi con liquido infiammabile), scontri e veicoli incendiati. Bagayoko è finito nel mirino per alcune dichiarazioni rilasciate a Bfm Tv, nelle quali ha affermato che «in determinate circostanze la violenza può essere legittima», pur aggiungendo che, quando possibile, è meglio evitarla. Il sindaco ha inoltre definito «legittime e giuste» le rivendicazioni degli studenti, impegnati a protestare contro classi sovraffollate, carenza di insegnanti e orari scolastici troppo lunghi.
Come detto proteste hanno assunto anche forme violente, con scontri tra manifestanti e forze dell’ordine, incendi e danneggiamenti. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha riferito di 625 arresti e 83 agenti di polizia feriti. Gli istituti coinvolti sono 356, di cui 75 nell’Ile-de-France.
A suscitare polemiche sono state anche alcune immagini che mostrano Bagayoko vicino a un cassonetto in fiamme, mentre sorride e viene poi raggiunto dagli studenti che scandiscono il suo nome. In altri video, tuttavia, il sindaco appare mentre spegne le fiamme e sposta il cassonetto per evitare che l’incendio raggiunga il cancello della scuola, ma la sintonia con la protesta ha fatto indignare molti.
Bagayoko ha respinto le accuse, sostenendo di non aver mai appiccato né incoraggiato incendi e di essere intervenuto proprio per garantire la sicurezza dei ragazzi e consentire l’intervento dei pompieri. Ha quindi sostenuto che i video e alcune sue dichiarazioni siano stati «decontestualizzati».
Intanto il primo ministro francese, Sebastien Lecornu ha chiesto ai ministri di annullare i viaggi previsti nei prossimi giorni al fine di consentire ai prefettid ìi gestire la situazione. Lo fa sapere l’entourage del premier mentre è in corso la riunione di crisi convocata al ministero dell’Interno.
