Città a ferro e fuoco, scontri ed episodi choc come l’aggressione a un preside che è stato cosparso di benzina a Marsiglia. Prosegue la protesta degli studenti medi in Francia alimentata dalle tensioni sociali, ultimo effetto di decenni di immigrazione senza freni e mancata integrazione, mentre la mobilitazione sta coinvolgendo anche le università, con diversi atenei che avrebbero fermato le loro attività. Secondo il sindacato studentesco una trentina di campus sono stati bloccati a Parigi, Strasburgo, Marsiglia, Lione, Reims, Poitiers e Nanterre. Oltre trecento le scuole superiori che hanno fermato l’attività in tutto il Paese, in particolare a Parigi, Marsiglia, Strasburgo e Rennes.
Continuano anche i disordini legati alle proteste. Un incendio è divampato nell’atrio del liceo Nelson Mandela di Nantes. A Tolosa sono scoppiati diversi incendi a margine delle proteste, uno di questi è divampato sui binari di un tram, causando disagi alla circolazione. I vigili del fuoco sono intervenuti per spegnere le fiamme, mentre la polizia antisommossa è stata dispiegata sul posto.
A Marsiglia, un camion dei vigili del fuoco è stato saccheggiato e poi incendiato davanti al liceo Saint-Exupéry. Nella regione delle Bouches-du-Rhône, 40 scuole superiori sono state interessate dalle proteste studentesche, 18 delle quali sono state bloccate, riferiscono i media francesi.
La Région Paca (Provence Alpes Cote d’Azur) denuncia che al Lycée Victor Hugo di Marsiglia “il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell’equipe scolastica sono stati aggrediti all’interno dell’istituto e cosparsi di benzina”.
Secondo quanto riferito dalla prefettura, tre unità antisommossa sono state dispiegate a Nizza, nei pressi dei licei Parc-Impérial e Magnan, in seguito ai disordini del giorno precedente. Finora, nel dipartimento sono stati effettuati 39 arresti, di cui sei durante la notte.
Nel tentativo di porre fine al movimento di protesta iniziato martedì, il ministro dell’Istruzione, Edouard Geffray, ha annunciato l’apertura di una “piattaforma di consultazione” alla quale “potranno contribuire tutti gli studenti delle scuole superiori”.
Secondo il Ministero dell’Interno, ieri la protesta studentesca ha interessato 356 scuole, rispetto alle 338 del giorno precedente. Ieri, riporta Le Monde, sono state arrestate 625 persone e 83 tra agenti di polizia e gendarmi sono rimasti feriti. Dall’inizio dei blocchi, 119 studenti e membri del personale scolastico sono rimasti feriti.
