pugno duro

Tangenziale di Milano bloccata per girare un video, il trapper Bradan rispedito in Moldavia

Il caso di Milano, il ministro Piantedosi: revocato il permesso di soggiorno

Rimpatriato in Moldavia il rapper Braton 351 che insieme all’italo-marocchino Omar Ramo e a Dariè Baby ha bloccato la tangenziale Milano-Meda, per girare un video musicale. “Rimpatriato il trapper ‘Bratan’: aveva bloccato la Milano-Meda per realizzare un video musicale non autorizzato, mettendo in grave pericolo la sicurezza degli automobilisti in transito”, ha scritto su X il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. “Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi di diversi profili social, hanno permesso di identificarlo come il motociclista alla guida del gruppo che aveva paralizzato la circolazione - spiega il capo del Viminale -. In considerazione della sua pericolosità sociale, gli è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato imbarcato sul primo volo diretto nel suo Paese di origine”.

I tre insieme a un nutrito gruppo di sodali in scooter avevano bloccato la fondamentale arterie milanese per oltre un’ora, facendo infuriare gli automobilisti bloccati. Una volta terminate le riprese sono scappati. Proprio le immagini girate, però, hanno contribuito a farli identificare. Il blocco stradale, tra l’altro, con la nuova normativa in vigore è un reato: si rischiano 30 giorni di carcere e 300 euro di multa, ma la pena può arrivare fino a due anni se ad agire sono più persone.

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