Venerdì ad alta tensione in oltre 50 città italiane per i cortei e le manifestazioni in occasione dello sciopero generale indetto dal sindacato di base Usb. Si temono disordini soprattutto a Roma e Milano, sorvegliate speciali del dispositivo di sicurezza messo a punto dal Viminale, ma anche a Torino, Bologna e Napoli, dove i cortei vedranno la partecipazione di lavoratori, pensionati, studenti, movimenti per il diritto alla casa e realtà pro Palestina.
Alla mobilitazione si aggiunge la giornata di protesta nei porti contro il traffico di armi, un’iniziativa internazionale lanciata da diversi sindacati che coinvolge oltre 100 scali portuali in più di 20 Paesi.
Nella Capitale sono attese almeno 20mila persone per la manifestazione dell’Usb da piazza dei Cinquecento a via dei Fori Imperiali. In piazza gli immancabili attivisti pro Palestina, antagonisti e affiliati alle organizzazioni comuniste studentesche Osa e Cambiare Rotta. Dalla piazza, presidiata dalle forze dell’ordine, si levano numerosi cori di contestazione contro la premier Giorgia Meloni. Sono state intonate anche minacce esplicite rivolte al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara: “Qui sotto c’è una festa, ci manca la palla, vogliamo la tua testa”, è lo slogan ripetuto a più riprese da una parte dei manifestanti.
Una grande fotografia di Giorgia Meloni è stata bruciata in piazza Castello, a Torino, dove si sono ritrovati i partecipanti alla manifestazione di oggi. Un manifestante incappucciato è salito sul monumento al Duca d’Aosta e ha dato fuoco all’immagine. Scena analoga a Napoli.
