violenti in piazza

Nelle chat spuntano le pistole: “Tutti contro gli sbirri”. Perquisizioni a Milano e in altre 20 città

Sabato ad alta tensione per la violenza organizzata in piazza. Perquisizioni sono scattate questa mattina, soprattutto in Lombardia. A Milano oltre 150 controlli nelle abitazioni tra il capoluogo, Monza e altre venti città, soprattutto nella regione. La polizia indaga sulle violenze di una settimana fa e sui messaggi che precedono i cortei di oggi.

Perquisizioni d’urgenza

Le perquisizioni d’urgenza riguardano soprattutto universitari, ma anche liceali e giovanissimi. A far scattare i controlli sarebbe stata una chat WhatsApp trovata nel cellulare di una persona indagata per i disordini: al vaglio messaggi ritenuti minacciosi e presunte indicazioni organizzative per la manifestazione di oggi. Gli accertamenti, coordinati dalle Questure, interessano anche Como. Tra gli elementi all’esame ci sono gli annunci diffusi ieri sui social dal ‘Movimento 17 ottobre’, nato dopo gli scontri.

Le piazza “segrete”

Il gruppo ha promesso iniziative “a sorpresa” e indicato tre punti di ritrovo da cui partire per riunirsi in una sola piazza. Le indagini su sabato scorso si intrecciano così con l’attesa per il pomeriggio, in una giornata che vedrà manifestazioni in varie zone del Paese.

La chat: rubate le armi ai poliziotti

“Bro calmati siamo tutto insieme contro gli sbirri” è una delle frasi di una chat estrapolata dal cellulare di un giovane indagato a Milano per i disordini di sabato 17 ottobre e domenica 18. Un gruppo Whatsapp composto da numerosi utenti, all’interno del quale emergevano “messaggi dal contenuto istigatorio, con espliciti propositi di aggressione e rapina ai danni di appartenenti alle forze dell’ordine, finalizzati alla sottrazione delle armi in dotazione danneggiamento di autovetture di servizio e incendio di edifici pubblici” si legge nel verbale di perquisizione domiciliare scattata per l’articolo 41 del Tulps (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) che disciplina la perquisizione locale da parte delle forze dell’ordine per la ricerca di armi.

Pistole e cartucce

Nella stessa conversazione viene individuato un filmato, “condiviso da uno dei partecipanti, raffigurante una pistola dalla quale veniva estratto il caricatore e successivamente sfilate le relative cartucce, accompagnato dalla significativa dicitura ‘Preparazione’” si legge nel provvedimento. I messaggi sono anche relativi all’organizzazione della manifestazione prevista per oggi, 24 ottobre, potenzialmente in grado di richiamare un elevatissimo numero di partecipanti, e che alla luce delle conversazioni, rende “concreto” il rischio “di gravi disordini e di episodi di violenza collettiva”. Un contesto di allarme per l’ordine e la sicurezza pubblica che ha portato alle perquisizioni alla ricerca di armi e materiale pericoloso.

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