IL REPORT

Milano, il sindaco Sala cerca i “fascisti” ma la città è prima nell’indice di criminalità

Mentre si preoccupava che la città fosse “piena di fascisti”, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, non si deve essere accorto della delinquenza dilagante fra le vie del capoluogo lombardo. Secondo un rapporto de Il Sole 24 Ore, che utilizza le statistiche della banca dati interforze del dipartimento di Pubblica sicurezza del ministero dell’Interno, Milano resta la prima in Italia nell’indice di criminalità. A seguire ci sono le città di Firenze, Roma, Bologna, Torino, Rimini, Genova, Prato, Venezia e Livorno.

La citta del Duomo supera infatti le 7mila denunce ogni 100mila residenti e registra un aumento dello 0,6% rispetto al 2024. “I dati dell’Indice della Criminalità del Sole 24 Ore confermano nei fatti il fallimento della ricetta della sinistra in materia di sicurezza urbana - incalza il senatore e vice capogruppo vicario di Forza Italia a Palazzo Madama, Roberto Rosso - Nelle prime cinque posizioni della classifica per numero di denunce ogni 100mila abitanti troviamo esclusivamente grandi città amministrate dalla sinistra”.

Davanti a maranza scatenati, violente manifestazioni proPal, episodi di antisemitismo e criminalità, il sindaco può scegliere se andare alla ricerca con lanternino dei “fascisti” per la città oppure intervenire seriamente sulla sicurezza di tutti gli abitanti sempre più stretti nella morsa del pericolo.

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