aumento dei prezzi

Libri scolastici, arriva lo sconto del 50% sulle versioni digitali: cosa cambia per le famiglie

Gli studenti potranno stamparne una sola copia: possibile entrata in vigore dall’anno scolastico 2027/2028

Il governo prova a contrastare l’aumento dei prezzi dei libri scolastici e universitari introducendo uno sconto del 50% per l’acquisto di copie digitali. All’articolo 105 del disegno di legge di Bilancio arrivato in Parlamento, infatti, è stata inserita una disposizione che prevede la possibilità di acquistare le versioni digitali dei libri di testo a metà prezzo rispetto a quelle cartacee. La misura, se confermata nel testo definitivo, potrebbe entrare in vigore a partire dall’anno scolastico 2027/2028.

Come funzionerà l’acquisto di copie digitali

In base alla nuova disposizione, gli studenti potranno decidere di acquistare in libreria la versione digitale del libro di testo. La copia potrà essere stampata in autonomia presso una copisteria oppure rivolgendosi direttamente dal punto vendita. Tuttavia, la riproduzione sarà soggetta a limitazioni. Ogni studente avrà la possibilità di stampare una sola copia e non sarà consentito diffondere, condividere o rivendere il materiale a terzi, come già previsto dalle norme sui diritti d’autore. Restano tuttavia da chiarire alcuni aspetti pratici, che dovranno essere definiti tramite un decreto ministeriale atteso entro la fine di febbraio. La norma obbliga comunque gli editori a disporre delle versioni digitali di tutti i libri di testo in commercio, per le scuole e le università, e di quelli di nuova adozione a partire dal prossimo anno scolastico, salvo eventuali modifiche.

Il caro libri e il peso sulle famiglie

L’obiettivo del provvedimento è quello di provare a contenere una spesa che, soprattutto negli ultimi anni, sta diventando sempre più onerosa per studenti e famiglie italiane. Come si legge in un articolo de Il Post, nel 2025 l’Antitrust ha pubblicato i risultati di un’indagine relativa al settore dell’editoria scolastica, evidenziando alcune criticità. Tra il 2020 e il 2024, il prezzo medio dei libri è aumentato di oltre l’8% per le scuole medie e più del 9% per le superiori. Una spesa che grava inevitabilmente sul bilancio familiare. I dati relativi all’anno scolastico 2024/2025 mostrano infatti che, per l’acquisto dei libri dell’intero ciclo scolastico, una famiglia arriva a spendere in media 580 euro per uno studente delle scuole secondarie di primo grado e circa 1.250 euro per uno delle superiori. A incidere sul prezzo finale dei volumi, oltre all’inflazione, è l’aumento dei costi delle materie prime, in particolare di carta ed energia. Ma le ragioni dei rincari non si esauriscono qui. Tra i problemi individuati dall’Antistrust c’è anche l’elevato numero di nuove adozioni da parte degli istituti scolastici che rappresentano il 35% dei libri nelle scuole medie e il 40% in quelle superiori. Una percentuale significativa che, ad onor del vero, contribuisce ad alimentare la spesa delle famiglie e a limitare il mercato dell’usato. La nuova misura contenuta nella legge di Bilancio punta quindi a intervenire proprio su questo aspetto, ovvero rendere disponibili le copie digitali a un prezzo sensibilmente inferiore rispetto ai volumi cartacei, abbattendo così i costi per le famiglie. Il provvedimento dovrà comunque superare l’esame parlamentare e dunque il testo potrebbe subire delle modifiche prima dell’approvazione definitiva.

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