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La testata filo Hamas rilancia il Conte ProPal

Quds News Network plaude al discorso del leader M5S «Se andrà al potere cambierà la politica verso la Palestina»

Martedì scorso Giuseppe Conte, insieme al resto delle opposizioni, ha tentato (pur sapendo di fallire) il blitz alla Camera per far approvare una proposta di legge che vietasse l’importazione e la pubblicità di beni e servizi provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati. In quell’occasione si è alzato in piedi e perentorio ha scandito: «Quando saremo al Governo riconosceremo lo Stato di Palestina e strapperemo l’accordo di cooperazione militare con Israele». Parole risuonate come musica anche in Palestina. La testata online Quds News Network (QNN), con sede a Ramallah, in Cisgiordania, ha subito colto la palla al balzo, dando ampio risalto sul suo sito al discorso di Conte.

Questo media, un’agenzia di stampa fondata da giovani palestinesi che si professa indipendente, viene invece ritenuto da più parti “simpatizzante” di Hamas. Uno studio del 2025, realizzato nell’ambito del progetto europeo Shapedem-Eu, ne ha documentato una linea editoriale che sarebbe favorevole alla narrazione di Hamas, Hezbollah e Iran. Come si legge in questo rapporto, «QNN ha costantemente mantenuto una posizione fortemente pro-palestinese, riflettendo uno spirito di resistenza. Rappresenta le forze armate israeliane come eserciti di occupazione e i palestinesi come resistenti e martiri. Come esempio, i leader di Hamas come Yahya Sinwar sono descritti come eroi che hanno dedicato le loro vite alla Palestina e che sono stati martirizzati nella difesa di Gaza». Inoltre, «QNN inquadra la guerra contro Israele in termini di orientamento islamico e anticoloniale. Evidenzia le dichiarazioni dell’Iran e del Qatar a favore di Gaza: la sua analisi del luglio 2024 sull’assassinio del leader di Hamas Ismail Haniyeh riportava che Hamas e l’Iran denunciavano la sua uccisione come un’“operazione sionista traditrice”. Un post di QNN del maggio 2025 sul Qatar presentava anche il ministro degli esteri del Qatar che criticava Netanyahu per la caratterizzazione da parte di quest’ultimo del genocidio israeliano a Gaza come una difesa della “civiltà”, un vecchio cliché coloniale».

È evidente che la posizione del leader M5S susciti interesse su questo media palestinse. Il titolo dell’articolo è il seguente: «L’ex primo ministro italiano si impegna a riconoscere la Palestina e a impedire l’invio di armi all’occupazione», dove il termine «occupazione» viene usato come metonimia per indicare direttamente Israele. Il giornalista che ha scritto l’articolo fa notare come «le posizioni di Conte riflettano un orientamento crescente all’interno di settori dell’opposizione politica italiana verso l’adozione di misure più severe nei confronti dell’occupazione, alla luce dell’ampliamento popolare e sociale a sostegno della Palestina, e dell’escalation delle critiche per la continuazione delle relazioni politiche e militari con essa, nonostante la guerra di sterminio nella Striscia di Gaza e ciò che ha lasciato in termini di migliaia di martiri, feriti, distruzione diffusa e sfollamento di massa». Poi, vengono ricordate le numerose manifestazioni di piazza ProPal, «a cui hanno partecipato persone provenienti da diversi contesti politici e sociali». Chiaro riferimento agli esponenti della sinistra nostrana, di cui i 5 Stelle sono i capofila.

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