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Garlasco, riaperte le indagini su Giovanni Ferri: “Omicidio volontario”

Considerato per 16 anni un suicidio. L’esposto della vedova fa riaprire il caso

Un altro caso riaperto a Garlasco. La procura di Pavia ha disposto nuove indagini sulla morte di Giovanni Ferri, 88enne trovato morto il 22 novembre 2010 a nel centro del pavese, con il caso trattato come suicidio. Ora si procede per omicidio volontario contro ignoti. A darne la notizia è stata la trasmissione “Mattino 5”, in onda su Canale 5.

L’esposto in Procura

Dopo l’estate, la vedova della vittima ha incaricato l’avvocato Fabrizio Gallo di presentare un esposto in Procura per la riapertura del caso. Le indagini, di cui si occuperanno i carabinieri di Milano, si concentreranno sul coltello e alcuni fazzoletti sporchi di sangue trovati sulla scena, tramite indagini genetiche. L’avvocato Gallo sarà affiancato da un pool costituito da un medico legale, un criminologo e un genetista.

Il delitto di Garlasco

Il corpo di Giovanni Ferri venne trovato in un’intercapedine con gola e polsi recisi tre anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi. Non sono mai stati evidenziati collegamenti tra le due vicende.

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