SINISTRA RADICALIZZATA

Ddl antisemitismo, fuori Montecitorio le bandiere del terrorismo islamico. Insorge FdI: “Sinistra in silenzio, non condanna”

Mentre nell’aula della Camera la politica discuteva sul ddl antisemitismo, fuori il Parlamento si è riunito un sit-in che da subito ha tradito la sua natura “pacifica”. I manifestanti, oltre a intonare cori contro Israele, hanno infatti sventolato non solo i soliti drappi della Palestina, ma i vessili del terrorismo islamico: bandiere dell’Iran, Hezbollah, Brigate Al-Qassam, Forze di Mobilitazione Popolare e Jihad islamica palestinese.

Oltre a striscioni di paragone fra la guerra a Gaza e la Shoah. “Mentre la sinistra in aula continua con l’ostruzionismo al Ddl Antisemitismo fuori c’è chi sventola i vessilli di organizzazioni terroristiche e milizie armate - ha detto il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Augusta Montaruli - Oggi tacciono, incapaci di una posizione di condanna netta contro questo orrore. La risposta è ancora il silenzio ma nei fatti continuano a strizzare l’occhio all’estremismo più becero. Basta nascondersi: la maschera di questa sinistra irresponsabile e affine a chi semina violenza e pericolosamente contigua a chi semina violenza è ormai caduta”.

Ancora dal partito di Meloni, la senatrice Ester Mieli: “Il silenzio della sinistra davanti alle bandiere di Hamas e degli Hezbollah in piazza fuori Montecitorio è vergognoso. Oramai la leader del campo largo è la fake avvocato Francesca Albanese, la stessa che l’altro giorno si è dovuta scusare per l’ennesima volta per le sue parole sull’antisemitismo”.

Sempre nella piazza del Parlamento, lo scorso 9 settembre, un altro sit-in aveva rilanciato slogan di gloria ad Hamas e a Nasrallah, l’ex capo dei terroristi libanesi sciiti di Hezbollah.

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