Alla festa de Il Tempo non poteva mancare l’apporto di uno dei più divisivi e divertenti opinionisti della contemporaneità, un personaggio che il nostro quotidiano lo ha vissuto in prima persona: Giuseppe Cruciani. Interpellato dal direttore Daniele Capezzone, il conduttore del programma radio La Zanzara ha ricordato il suo passato con grande trasporto: “Sono contento di stare qui. Ho un piccolo legame con Il Tempo: a metà degli anni ’90 lavoravo in Francia per un’altra testata e Maurizio Molinari mi invitò a scrivere per questo giornale da Parigi”.
Passato e presente si fondono, e i complimenti all’attuale conduzione sono sinceri: “Sotto la tua direzione, Daniele, Il Tempo ha avuto un nuovo impulso. Chi ti conosce sa che sei capace di lavorare 20 ore al giorno. Hai mostrato che le inchieste possono essere fatte anche da un’altra parte e non siano esclusive di qualcuno, anche se altri gridano al complotto”. Capezzone conosce la capacità di Cruciani di “anticipare i tempi che corrono”, e allora gli chiede un consiglio per l’indirizzo futuro. Su cosa deve puntare Il Tempo? “Sai che sono un amante del digitale - chiude Cruciani - vedo che ci hai puntato e i numeri lo certificano”.
