Attualità

Andrea Sempio a Dentro La Notizia: “Ho sempre avuto un 44. Paura dell’arresto? C’è”

“Quando avevo intorno ai 17-18 anni già avevo il 44”. Lo ha detto Andrea Sempio ai microfoni di Dentro La Notizia, il programma di cronaca e attualità condotto da Gianluigi Nuzzi. Intervistato dall’inviata della trasmissione, il 39enne ha illustrato brevemente l’esito della consulenza sulle misurazioni del piede depositata dai suoi legali in procura a Pavia dopo la chiusura delle indagini preliminari nell’inchiesta “bis” sul delitto di Garlasco: “Abbiamo verificato l’impronta a terra, da 2 o 3 angolazioni diverse, prima non era stata verificata in quel modo. Poi si vedrà una volta depositato il tutto. Per noi non è assolutamente un 44 e potrebbe essere addirittura un po’ più piccola del 42, come è sempre stato ritenuto. Abbiamo lavorato con un tecnico calzaturiero che lavora proprio nell’azienda che produceva quel tipo di scarpe, più di lui non so chi possa conoscere quell’impronta.

La prova sperimentale

I due consulenti tecnici della difesa, Armando Palmegiani e Giacomo De Angelis, hanno ricostruito in 3D l’orma della scarpa con suola a pallini, lasciata dall’assassino di Chiara Poggi sulla scena del crimine, partendo dalle foto scattate dal Ris di Parma nel 2007. Dopodiché l’hanno confrontata con diverse scarpe Frau dello stesso modello, dal numero 40 al 44, ravvisando una corrispondenza molto alta con il 40. Non solo. L’indagato è stato sottoposto a una sorta di prova sperimentale, che è stata registrata e depositata anch’essa agli atti. Il video dell’esperimento, mostrato in esclusiva a Quarto Grado, ha suscitato qualche perplessità da parte degli spettatori. Alcuni hanno notato che indossava calzini spessi, altri che non avesse allargato le stringhe per far scivolare il piede all’interno della scarpa. “Non è vero. - ha replicato Sempio - Si vede come il calzino avvolge il piede e che non c’è tutto questo spessore. Si vede proprio la gamba e la caviglia, dove c’è la calza non ci sono questi 2 cm di spessore. Basta guardare il video. Tra l’altro, in quel video, quando ho il piede appoggiato a terra, si vede che c’è questa punta larga. E c’era chi diceva ‘come mai ha la punta così larga?’ Perché quello è il piede”. Sugli stivaletti da militare che gli procurava la zia, il giovane ha chiarito che la donna all’epoca “lavorava presso una struttura carceraria e poteva richiedere in dotazione determinati abiti. Io, a quei tempi, giravo con questi stivaletti neri, come si può vedere in alcune foto dei tempi, e quegli stivaletti me li procurava lei. La loro provenienza è tracciata e ci sono registri su cui noi non possiamo avere un’influenza”.

“Paura dell’arresto? C’è”

Quasi certamente la procura di Pavia chiederà il rinvio giudizio del 39enne, accusato dell’omicidio di Chiara Poggi. “Dormire? Dipende dai momenti. - ha rilevato Sempio - ovviamente il giorno che dovremmo andare in aula sicuramente la notte prima non dormirò. Ma il peso sulla coscienza no, quello no. Paura dell’arresto c’è dal primo giorno, ma l’ho sempre detto, è un pensiero che si deve comunque avere”. Com’è emerso dalle indagini, in passato il giovane era solito annotare pensieri e riflessioni su un diario personale. Un’abitudine che, dopo l’avvio della nuova inchiesta, ha deciso di accantonare “anche per paura”. “Abbiamo già subito due perquisizioni, - ha ammesso - ho paura possano venire di nuovo a casa”.

Cataliotti: “Abbiamo acquisito 91 intercettazioni”

Nel corso della trasmissione è intervenuto l’avvocato Liborio Cataliotti, uno dei legali di Sempio, il quale ha rivelato di aver presentato in mattinata un’istanza di reintegro di 81 intercettazioni, considerate precedentemente irrilevanti dalla Procura: “Consentiranno di confortare la nostra tesi difensiva in cui sostenevamo che i soliloqui fossero nient’altro che commenti a podcast o trasmissioni televisive”.

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