Era il 1976, quando il maestro Ettore Scola sfornava un capolavoro del calibro «Brutti, Sporchi e Cattivi», storia di un nucleo famigliare abbrutito dalla promiscuità e dalla miseria. A Roma, gli automobilisti sono più o meno nelle stesse condizioni. Degli incoscienti e scriteriati, untori, che scientemente acquistano mezzi inquinanti e si divertono ad immettere emissioni puzzolenti ed asfissianti, nell'atmosfera. Questo è quanto sembrerebbe emergere dalle decisioni prese dalla giunta capitolina. Il commissario Francesco Paolo Tronca, infatti, non ha troncato con la discutibile politica ambientalista tanto osannata da Marino e la Giunta, ha varato il provvedimento che blocca i romani in casa. Oltre a quella trascorsa, si resterà a piedi, stando alle decisioni del momento, per altre 3 domeniche, più altri lunedì a targhe alterne: dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30, praticamente fino a marzo, ma le date sono soltanto indicative, soggette alla bisogna del caso. La cosa folle, oltre al fatto che è realmente difficile districarsi tra le strade, che delimitano il famigerato «Anello ferroviario», è che il blocco è esteso anche ai mezzi «Euro 5» ed a questo punto è meglio chiarire un po' le cose, hai visto mai che qualcuno «rifletta». Innanzitutto, la normativa «Euro» applicabile ai mezzi di trasporto, non è stata pensata per creare classi di automobilisti disagiati, ma è diretta «esclusivamente» alle case produttrici e stabilisce dei limiti, che «dovrebbero» essere rispettati, per omologare la produzione verso standard sempre meno inquinanti. Bisognerebbe pensare bene a quello che si fa, visto che l'acquisto di un'auto, insostituibile in una città come Roma, dove il servizio pubblico è più che carente, non è uno scherzo, anzi, dopo la casa, rappresenta l'esborso più importante per una famiglia che lavora e che non campa di rendite. «Last but not least», l'obbligo di omologazione di mezzi euro 6 è partito soltanto dal 1° settembre 2015 ed ancora ci sono auto a chilometri «0», già targate, in vendita dai concessionari. Morale: le euro 6 in circolazione sono veramente poche e non si possono penalizzare onesti cittadini, che hanno acquistato il loro prezioso mezzo per dieci, venti o trentamila euro, solo qualche mese fa, visto poi che la differenza tra 5 e 6 riguarda sostanzialmente i NOx, al secolo «Ossidi d'azoto», prodotti soprattutto dai diesel e molto meno dannosi di altri composti, come gli aromatici o gli idrocarburi incombusti.
Automobilisti romani brutti, sporchi e cattivi
Giovanni Massini Era il 1976, quando il maestro Ettore Scola sfornava un capolavoro del calibro «Brutti, Sporchi e Cattivi», storia di un nucleo famigliare abbrutito dalla promiscuità e dalla...
