Sport

Le stelle non stanno a guardare

Supercar protagoniste alla kermesse tedesca aperta fino al 27 settembre Ferrari 488 Spider e Lamborghini Huracan le più gettonate dai visitatori

L’auto si tira a lucido per l’ultimo Salone dell’anno, quello che mostrerà cosa arriverà sulle nostre strade nel 2016. Così Francoforte, kermesse giunta alla 66esima edizione che chiuderà i battenti il prossimo 27 settembre, diventa passerella per tutti con le supercar a tener banco e fare da specchietto per le allodole per il mercato quello vero: quello che poi farà i numeri veri. Non a caso la più gettonata in Germania è stata proprio una supercar: italiana. L’auto per antonomasia presentata qui a Francoforte in un insolito blu che non ha di certo cambiato l’umore dei moltissimi che sono accorsi allo stand Ferrari per ammirarla. Si tratta della nuova 488 Spider, la versione roadster della omonima coupé del marchio, in un elegante Blu Corsa metallizzato. Monta un motore V8 Turbo da 3,9 litri e 670 cavalli di potenza, che le consente un’accelerazione da 0 a 100 km/h in soli 3 secondi e una velocità di punta di 325 km/h. Molto interessante il dettaglio della prontezza di risposta del motore al comando, appena 0,8 secondi: un valore che annulla il tipico ritardo che si percepisce di solito nei propulsori turbo. Poi, grazie all’esperienza della carrozzeria Scaglietti, che collabora da anni con Ferrari, per la 488 Spider si è utilizzato uno speciale telaio realizzato con undici leghe di alluminio 6000, che presentano diverse caratteristiche e percentuali di magnesio in base alla zona del veicolo per le quali sono state pensate. Una novità importante riguarda il tettuccio retraibile rigido RHT (Retractable Hard Top), che debutta per la prima volta proprio sulla 488 Spider. È in grado di ripiegarsi in 14 secondi, anche con il veicolo in movimento, ed è ottimizzato dal punto di vista di comfort, spazio, acustica e climatizzazione. Ma non solo Ferrari perché l’altra proposta del Made in Italy non è certo da meno. Spettacolare la nuova Lamborghini Huracan arrivata, a un anno dal lancio del coupé, anche nell’attesissima versione Spyder. Capote in tela che si richiude in soli 17 secondi, motore V10 aspirato da 5.2 litri in grado di erogare una potenza pazzesca e di spingere la sportiva italiana oltre la soglia dei 320 chilometri orari (324 per l’esattezza). L’accelerazione? Modello razzo: da zero a cento in 3,4 secondi, da zero a duecento in 10.2: roba da aeronautica più che da automobile. È l’erede della Gallardo (in Lamborghini sperano possa superare i suoi numeri di vendite), ma non farà di certo rimpiangere la sua antenata. Il costo? «Bastano» 186 mila euro... più spicci per i vari optional esclusivissimi. Diciassette gli accostamenti cromatici possibili per gli interni, cinque varianti quelli del tetto in tela per non parlare dell’incredibile cruscotto tutto digitale. Praticamente un’astronave. Agli altri, sempre in tema di supercar, sono rimaste le briciole: anche se Honda, Bugatti e Porsche non hanno presentato proprio delle giardinette. Honda ha tolto i veli alla nuova, incredibile, NSX. Confermato il powertrain V6 biturbo di 3,5 litri montato longitudinalmente con un inedito angolo di 75 gradi tra le bancate e cambio doppia frizione a nove marce. Grazie al sistema Sport Hybrid sarà abbinato a tre motori elettrici, due dei quali azionano l'asse anteriore grazie a un sistema di distribuzione variabile della coppia fra le due ruote. Bugatti ha portato la sua Vision Gran Turismo Concept. Questa concept anticipa la prossima hypercar della Casa automobilistica francese ed andrà quindi a sostituire il vuoto lasciato dalla Veyron, non più in listino dopo aver raggiunto la soglia dei 450 esemplari venduti. E non è da meno la la nuova elettrica Porsche Mission E: ha 598 CV (440 kW) di potenza, un’autonomia di 500 km e si ricarica, dice il costruttore, all’80% in 15 minuti. La Missione E accelera da 0 a 100 km in meno di 3,5 secondi grazie a due motori elettrici derivati direttamente da quelli del sistema propulsivo ibrido vittorioso alla 24 Ore di Le Mans sulla 919 hybrid. Insomma a Francoforte non c’è davvero che annoiarsi.

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