È il giorno più atteso. Nell'esclusiva cornice del nuovo Museo dell'Alfa Romeo di Arese, a 105 anni esatti dalla fondazione della casa automobilistica, è stato svelato, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giuliano Delrio e del presidente di Fca John Elkann, il nuovo corso dello storico brand. Un nuovo marchio, "rinnovato e modernizzato, pur preservando il suo dna e la sua anima" come ha spiegato il numero uno di Alfa Romeo Harald Wester, e un nuovo modello "che rimette il guidatore al centro, un'auto che è una fusione perfetta tra l'uomo e la macchina. Abbiamo pianificato un Rinascimento dell'Alfa Romeo, che non è mai solo una macchina, ma un'estensione dell'anima di chi la guida". La prima delle nuove Alfa sarà la Giulia e avrà la trazione posteriore e integrale, un motore 6 cilindri biturbo a benzina in alluminio, ispirato dalla tecnologia e dalle competenze della Ferrari, una perfetta distribuzione dei pesi, le innovative sospensioni AlfaLink e soluzioni uniche nel campo dell'elettronica come il Torque Vectoring, l'Integrated Brake System, l'Active Aero Split e il Chassis Domain Control, il vero e proprio cervello dell'impianto elettronico. Il design è semplice, pulito, ma con un profilo a goccia che ricorda una delle più belle auto di tutti i tempi, la Giulietta Sprint, o un felino pronto a scattare. A tenere a battesimo la nuova Alfa, anche una voce d'eccezione, quella di Andrea Bocelli che ha recitato una poesia e cantato il "Nessun Dorma" della Turandot di Puccini in onore della nuova vettura. Le parole di Marchionne. Alfa Romeo "è la nostra Turandot, per la sua genesi travagliata e per la trasformazione da principessa di ghiaccio a trionfo di arte e di passione". Lo ha affernato l'a.d. del gruppo Fca, Sergio Marchionne, celebrando la nuova Alfa. "Negli ultimi trent'anni Alfa si è portata dietro un senso di incompiutezza che gridava vendetta. Lasciarla com'era a competere con i marchi generalisti avrebbe voluto dire tradirne lo spirito e i valori. Dare voce alla vera Alfa era un dovere, anche morale. Oggi possiamo finalmente dire che è il primo giorno di una nuova era Alfa, è un marchio che si riprende il posto che merita nel panorama dell'auto e diventa uno dei più importanti paladini dell'italianità nel mondo, un'icona di stile, simbolo dello spirito creativo del Paese". L'elogio di Matteo Renzi. Anche il premier spende parole positive per il lacio della nuova Alfa Romeo Che bella la Giulia! bentornata Alfa Romeo #orgoglio #Italiariparte pic.twitter.com/aI0N3zhuqd — Matteo Renzi (@matteorenzi) 24 Giugno 2015 La soddisfazione di Zingaretti Celebra la nuova arrivata anche il presidente della Regione Lazio che punta ovviamente sull'anima "laziale" della Giulia La nuova #Giulia Alfa Romeo nascerà a Cassino, nel #Lazio. Simbolo di una regione che torna a crescere — Nicola Zingaretti (@nzingaretti) 24 Giugno 2015 Il video di presentazione
Alfa Romeo, ecco la nuova "Giulia"
Trazione posteriore e integrale, un motore 6 cilindri biturbo a benzina in alluminio, ispirato dalla tecnologia e dalle competenze della Ferrari. Marchionne: "È la nostra Turandot" GUARDA IL VIDEO - FOTO
