È stata proprio la casa francese, nel lontano 1985 con la Espace, a creare il segmento dei moderni Mpv. Con il passar del tempo, sono arrivati concorrenti di tutti i tipi, ma la Renault Scenic, dal 1996, è sempre stata in testa alle top ten di segmento. Con il tempo sono arrivate nuove versioni, dalla 7 posti alla XMOD, che offre un avantreno intelligente, in grado di gestire il grip delle due ruote su terreni difficili, ma a noi interessava testare la: classica Scenic da utilizzo stradale, con la motorizzazione più gettonata, la 1.5 turbodiesel. Di recente, questa monovolume, come quasi tutti i prodotti Renault, è stata aggiornata in chiave «Limited», con: cerchi in lega da 16 pollici, clima automatico bi-zona, retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Radio Bluetooth, con possibilità di connessione wireless e radar posteriore per il parcheggio. Anche se non era una 7 posti, la nostra auto offriva spazio, veramente comodo, a 5 occupanti, più bagagli. Il motore: lo stracollaudato 1.5 dCi da 110 Cv, abbinato all'automatico a doppia frizione e 6 rapporti EDC (Efficient Dual Clutch). Provata a pieno carico (4 persone più bagagli), la Scenic 1.5 dCi si è dimostrata un'ottima stradista, confermando il livello raggiunto da Renault, soprattutto per quanto riguarda assetto e telaio. La guida, nonostante l'altezza e le dimensioni, non proprio da sportiva, consente sempre di sbizzarrirsi a dovere. A patto di non pretendere di restare incollati al sedile, l'auto ti tira fuori da qualsiasi situazione e, soprattutto in città, guidando in automatico, si fa di nuovo pace con la strada, anche in caso di blocco traffico da allarme rosso. Viene da chiedersi perché si facciano ancora auto, da utilizzo quotidiano, con cambi manuali. Buoni anche i consumi: si sfiorano i 18 km/litro in autostrada e non si scende sotto i 15 in città. La nostra versione era corredata di navigatore, cerchi in lega da 17 pollici e, soprattutto, di una bella ruota di scorta di dimensioni normali. Soprattutto quest'ultimo "Optional", una volta la norma, almeno a noi, garantisce una tranquillità di utilizzo, in ogni circostanza, sconosciuta con i ruotini o i kit di gonfiaggio che, se disgraziatamente si danneggia seriamente un pneumatico, sono totalmente inutili e si resta per la strada. Non dimentichiamo, poi, che al momento del cambio gomma, con una ruota di scorta, se non si arriva proprio a girare sulle tele, si acquistano 3 ruote al posto di 4.
Intramontabile Scenic: spazio e comfort
È stata proprio la casa francese, nel lontano 1985 con la Espace, a creare il segmento dei moderni Mpv. Con il passar del tempo, sono arrivati concorrenti di tutti i tipi, ma la Renault Scenic, dal...
