Yamaha e lo sport hanno un legame antico: un connubio che parte da lontano un DNA fatto di passione e di importanti risultati sportivi. Un DNA che per le versioni stradali da ormai molti anni si identifica con la lettera «R». La prima fu la R1, seguita dalle R6 e dalla meno nota R7. Oggi il marchio giapponese abbassa la soglia d’ingresso nel mondo «R» e presenta la nuova R3, sviluppata con l’obiettivo di creare una supersportiva da guidare ogni giorno, che si colloca tra le celebri YZF-R125 ed YZF-R6, rappresentando il «ponte» ideale per chi vuole passare dalla 125cc ad una cilindrata superiore. La YZF-R3 è pensata per i neofiti dotati di patente A2 in cerca di una moto di transizione verso cilindrate più elevate. Yamaha YZF-R3 è spinta da un nuovo bicilindrico fronte marcia da 321 cc, a 4 tempi e 4 valvole, un propulsore che racchiude tutta la tecnologia avanzata già vista sulle Supersport Yamaha di cilindrata superiore, erogando la potenza massima di 30,9 kW/42 CV a 10.750 giri/min, e la coppia massima di 29,6 Nm / 3.0 kg-m a 9.000 giri/min. Il trapianto di tecnologie dalle R-series di cilindrata superiore alla nuova YZF-R3 è notevole, e comprende anche il design della distribuzione. Il telaio è tubolare in acciaio. La forcella adotta steli da 41 mm di diametro, le piastre di sterzo sono in alluminio e l’escursione della forcella è di 130 mm. La sospensione posteriore è a elemento singolo, ha un’escursione di 125 mm. Il compatto ammortizzatore è montato direttamente sul forcello e la geometria tra sterzo, forcellone e mozzo della ruota posteriore è stata ottimizzata, per aumentare la stabilità della moto. La strumentazione multifunzione offre una ricca serie d’informazioni, e comprende il contagiri analogico ed il tachimetro digitale. Sviluppata con l’intenzione di realizzare «una supersportiva leggera» la nuova YZF-R3 affianca alle prestazioni ad un look aggressivo con il doppio faro anteriore, la presa d’aria centrale, e le linee aerodinamiche.
Pianeta due ruote
R3 «apre» il mondo sportivo agli amanti della Yamaha