Sport

La Nuova Mondeo fa anche i massaggi

Sull'ammiraglia la funzione che ti consente di superare il mal di schiena legato alle lunghe percorrenze

MALAGA L’attesissima nuova Mondeo, una vera ammiraglia di segmento “CD” non premium, per dirla in gergo tecnico, è disponibile in tre varianti di carrozzeria: 5 porte, 4 porte e wagon. Questo spicchio di mercato, in Italia, rappresenta circa 30.000 unità l’anno, al 75% appannaggio di aziende ed è dominato al 93% da motorizzazioni diesel ed al 77% dalle wagon. Iniziamo dal look, fortemente caratterizzato dalla griglia trapezoidale frontale, che andrà a qualificare tutte le nuove auto della casa. La 5 porte è lunga 4867 mm ed ha la foggia della classica hatchback, con portellone posteriore apribile, caratteristica che manca alla 4 porte, che per il resto è identica e che, qui da noi, arriverà soltanto in versione ibrida. La wagon cresce di 4 cm, ma in tema di carico, la differenza è notevole: la berlina, con kit foratura (senza ruota di scorta), può caricare dai 654 ai 1446 (con tutti i sedili abbattuti), la wagon va dai 755 ai 1630. La Ford, ormai, ci ha abituato ad una vera e propria “Democratizzazione della tecnologia” e, con la nuova Mondeo mantiene il punto, anzi, rilancia con: “Tecnologie intuitive” e non solo a disposizione della sicurezza. Capita spesso che, dopo qualche ora passata al volante, la schiena cominci a farsi sentire ed è piacevolissimo attivare la funzione massaggio, che ti distende e ti consente di proseguire senza scendere e stiracchiarsi. Una tecnologia, quest’ultima, fino ad oggi, appannaggio di lussuosissime ammiraglie, dal costo ben più elevato. L’auto ha già guadagnato le ambitissime 5 stelle Euro Ncap ed ha a disposizione, praticamente, di tutto, vediamo gli ultimi ingressi: frenata automatica anticollisione, in grado di riconoscere i pedoni, un nuovo sistema radar che indica con chiarezza la distanza con il vicolo che precede e le nuove cinture posteriori, dotate di airbag, che in caso d’impatto, si gonfiano e riducono gli effetti dell’urto, distribuendo su un’area 5 volte superiore la forza dell’impatto. Aggiornato anche il sistema Sync, ora Sync 2, abbinato ad un grosso schemone touch da 8 pollici, che offre il controllo vocale anche per navigatore e climatizzatore. La gamma motori è molto vasta e, già al lancio, previsto in Italia per il prossimo gennaio, troviamo 5 unità, tra benzina e diesel, più una ibrida, tutte rigorosamente Euro 6: l’ingresso è rappresentato dal benzina Ecoboost di 1.5 litri, da 160 Cv e 240 Nm di coppia massima, sempre benzina e sempre della famiglia Ecoboost, ci sono anche i 2.0 litri da 203 e 240 Cv, tutti disponibili con cambio automatico. I diesel sono 2, entrambi da 2.0 litri, entrambi disponibili con il cambio automatico a doppia frizione powerschift: 150 Cv e 180 Cv, con 350 e 400 Nm di coppia massima. In seguito arriverranno altre unità ed anche versioni a trazione integrale. La Ibrida abbina un ciclo atkinson di due litri ed un elettrico a magnete permanete ed è capace di belle velocità, anche solo in elettrico. Provata in strada, la nuova Mondeo è risultata comfortevolissima ed al tempo stesso bella stabile, grazie ad un telaio rinforzato, nonostante una cura dimagrante di circa 25 kg ed al nuovo sistema di ammortizzazione posteriore “Integral link”. Se poi si opta per il pacchetto delle sospensioni regolabili e si mette in sport, ci si diverte anche con la wagon. In seguito dovrebbe arrivare l’Ecoboost 3 cilindri da 125 Cv, noi abbiamo testato il 160 e non ha nulla da invidiare al potente turbodiesel da 180 Cv. Certo, in quanto a consumi, il diesel vince sempre. Due gli allestimenti, Plus e Titanium e la dotazione base giù comprende il climatizzatore. L’offerta è calibrata e suddivisa tra utenza privata ed aziendale (business). I prezzi vanno dai 31.600 euro della 1.5 benzina manuale, ai 36.100 della 2.0 litri turbodiesel da 180 Cv con cambio powershift e per passare alla wagon ci vogliono 1.000 euro in più. Per il lancio, verranno offerti dei pacchetti opzionali, sia sulla Plus che sulla Titanium.

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