LISBONA Introdotto sul mercato europeo nel 2010, in poco più di 3 anni, il Juke ha venduto più di 500.000 unità ed è il secondo modello più gettonato di casa Nissan, dopo il Qashqai. In Italia ne girano 45.000 e l'anno fiscale appena chiuso (molte aziende giapponesi lo chiudono a marzo), ha fatto segnare vendite per 9.500 unità, collocandolo ad una quota del 7,8% del suo segmento di mercato. Il valore aggiunto di questo simpatico Suv è che l'85% degli acquirenti sono arrivati da altri marchi, dunque il mezzo è piaciuto sul serio. Visto il successo, in Nissan si è pensato bene di dare un colpetto di trucco e di apportare qualche aggiornamento tecnico, per mantenere il Juke, all'altezza del compito che gli spetta. A livello estetico cambia poco, ma è stato introdotto un programma di personalizzazione a 360 gradi, che colora e coinvolge: numerosi particolari degli interni, i raggi delle rute, i contorni dei fari e molto altro. La carrozzeria, in generale, resta la stessa, cambia il muso, che ospita proiettori a led, a forma di boomerang, come quelli del Qashqai e del Murano e c'è una nuova mascherina più corposa. Il lavoro fatto, però, non è stato soltanto un upgrade estetico, perché le versioni a 2 ruote motrici hanno guadagnato un 40% in più di capacità del bagagliaio, che ora arriva ad offrire 354 litri di spazio. A livello tecnico, arrivano due nuove motorizzazioni in gamma, entrambe benzina, una delle quali particolarmente interessante. Si tratta di un 1.2 turbocompresso a 4 cilindri, sviluppato insieme a Renault, capace di 115 Cv, con una coppia massima di 190 Nm. Questa unità sostituisce il precedente 1.6 turbo da 117 Cv, di cui mantiene quasi invariate le prestazioni, 10,8 secondi per accelerare da 0 a 100 (versione 2WD), per 178 km/h di velocità massima, il tutto condito da consumi, che si assestano sui 5,6 litri per 100 chilometri, su misto. Seconda novità, non proprio totale, è rappresentata dall'unità più potente della gamma, il 1.6 turbo da 190 Cv, ma rivisto ed aggiornato. L'incremento più tangibile è quello della coppia motrice, ossia della massima spinta al pedale, che resta a 240 Nm, ma si abbassa ed offre il massimo di se, già al di sotto dei 2000 giri. Questa unità, con 139 g/km di CO2 (calcolato su versioni a due ruote motrici), già rientra a normativa Euro 6. Il resto della gamma resta invariato, ma più avanti arriverà il 1.6 bi-fuel benzina/Gpl da 115 Cv. Il cattivone da 190 Cv, inoltre, come la precedente versione, è disponibile con un cambio automatico di tipo CVT, ma anche questo aggiornato. Come per la precedente versione, resta invariata la possibilità di scegliere tra la trazione anteriore ed il 4x4 All Mode. Le previsioni di vendita si assestano sulle 9000 unità l'anno ed i prezzi partiranno da 16.650 euro, per la versione d'ingresso, la Visia 1.6 benzina da 94 Cv.
Gli occhi a mandorla del camaleonte
Nuovo look e migliorie tecniche per il Juke
