Sport

La E-Drive scopre il quattro cilindri

Tre nuovi motori: un benzina e due diesel

VERONA Questo 2013, per Volvo, a livello mondo, è quantificabile in 430.000 unità vendute, di cui 170.000 in Europa occidentale e 13.700 in Italia. Un buon risultato, in barba ad un periodo non proprio felice, che ha relegato il nostro mercato ad 1.330.000 unità, quando nel 2009 sforavamo i 2 milioni. La ripresa, per il marchio svedese, c'è ed in casa Volvo stanno spingendo forte sull'acceleratore dell'innovazione, ne è la conferma la nuova gamma di motori E-Drive. Stiamo parlando di una famiglia di 4 cilindri, tutti già progettati per essere ibridizzati, o elettrificati, per dirla alla maniera Volvo, a partire da metà anno. Motori nati per tenere il passo con super frazionati, magari V8, con tutti i vantaggi del caso: minore ingombro, minore peso (di media 50 kg rispetto ad alternative di medesima potenza e coppia), consumi ridotti ed emissioni al top. Questa nuova famiglia è già disponibile su V60, S60 ed XC60 e, al momento, parte con 3 unità, un diesel e due benzina. L'intera gamma «60», poi, si presenta aggiornata anche sotto il profilo estetico, con ritocchi che l'avvicinano un pochino al concept XC, presentato da poco a Detroit, che rappresenta il futuro stilistico della casa. Tornando ai propulsori, abbiano a che fare con il massimo della tecnologia applicata a motori a scoppio, disponibile al momento. Tutte e 3 le unità hanno una cubatura di 2.0 litri, a dispetto di prestazioni di ben altra caratura. Il diesel eroga 181 Cv, con 400 Nm di coppia massima a 1.750 giri ed è disponibile con cambio manuale o automatico ad 8 rapporti e, sulla V60, si parla di un'accelerazione 0-100 da 7,6 secondi e consumi, su percorso misto, di 3,9 litri per 100 km in manuale e 4,3 in automatico. I benzina sono tutti e due disponibili solo con l'automatico: il T5 eroga 245 Cv, con 350 Nm di coppia massima a 1.500 giri (notevole per un benzina), per uno 0-100, sempre sulla V60, da 6.2 secondi e consumi, su misto, di 6,4 litri per 100 km; il più potente della famiglia, il T6, sfoggia 305 Cv, con 400 Nm di coppia massima a 2.100 giri, 0-100 da 6 secondi netti e 6,7 litri per 100 km su misto. Vediamo un po' le peculiarità di questi motori: il D4 a gasolio ha iniettori che raggiungono la pressione record di 2500 bar, inoltre, per la prima volta, il commmon rail viene abbinato alla tecnologia «I-Art», che utilizzando 4 sensori singoli (uno per ogni cilindro), al posto di uno «comune», è in grado di dosare millimetricamente le multi iniezioni di carburante, le valvole, poi, sono gestite da un sistema di fasatura che è in grado di riscaldare subito il motore, dopo partenze a freddo; i benzina, oltre ad alberi a camme che girano su cuscinetti ed alla pompa idraulica a portata variabile, montano un sistema di sovralimentazione misto, con un compressore volumetrico per i bassi regimi ed un turbo per archi di rotazione più elevati. Il cambio a 8 rapporti è a doppia frizione ed è settabile su normal e sport, che offre anche la funzione semiautomatica con paddles al volante. Interessantissima la V60 D4 automatica, al prezzo di 38.750 euro, prontissima anche in normal e cattivissima in sport. Inutile dire che, in quanto a sistemi di sicurezza, ce n'è per tutti i gusti, a partire dal sistema che frena da solo in città e che ora, oltre ai pedoni, riconosce anche scarti improvvisi di qualche ciclista distratto. I prezzi della gamma E-Drive partono dai 34.950 euro della S60 Kinetic, manuale, per arrivare alla lussuosissima XC60 Summum da 52.480.

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