Sport

I «primi» vent’anni della piccola Twingo

Tre motori al lancio e trazione posteriore

MILANO La Renault Twingo compie 20 anni e non li dimostra proprio. Non ci riferiamo all'attuale modello, un'auto validissima sotto tutti i punti di vista, ma al progetto originale. In occasione del ventesimo compleanno di questa gagliarda minimonovolume, senza dubbio la prima del suo genere, abbiamo potuto ripercorrere le tappe fondamentali della sua evoluzione e gettare uno sguardo alla prossima erede, che dovrebbe fare la sua comparsa a metà del 2014. «Credo che la storia sia il cammino più breve verso l'innovazione», ha detto Yves Dubreil, direttore del progetto originale, che ci ha svelato i punti di forza di quest'auto intramontabile. Nato nel 1986 come V60 (niente a che vedere con la nota casa scandinava), il progetto Twingo nasceva all'insegna dell'innovazione più totale e del massimo sfruttamento dello spazio, esigenza che ha caratterizzato l'estetica, con una totale assenza di sbalzi e le quattro ruote simpaticamente appese agli angoli estremi della carrozzeria. La parola d'ordine era «Rompere gli schemi» e creare qualcosa di: efficiente e dai costi contenuti. Il primo modello fu presentato al salone di Parigi, nel 1993, suscitando subito un enorme interesse. Innanzitutto, come abbiamo anticipato, si trattava della prima piccola monovolume da città, che in 3,43 metri di lunghezza, metteva a disposizione un'infinità di spazio interno ed un'enorme flessibilità di utilizzo. La Twingo ha anticipato la soluzione della panchetta posteriore scorrevole, per rendere più flessibile l'utilizzo del vano di carico e, abbattendo i sedili anteriori, che si stendevano totalmente, gli interni diventavano un vero e proprio letto a due piazze. La produzione fu improntata, da subito, sulla massima efficienza: solo 4 colori (giallo, rosso, verde e blu), solo una motorizzazione benzina di 1.2 litri da 55 Cv ed un unico allestimento. Gli unici optional erano: tetto apribile in tela e climatizzatore. In 14 anni di produzione, la Twingo prima serie resta sostanzialmente immutata e vende più di 2,5 milioni di unità. La seconda generazione, nata nel 2011, mostra un aspetto più moderno, più grintoso, è sicuramente più efficiente, ma non porta con se quella carica dirompente della gagliarda antenata. Entro la metà del prossimo anno, farà la sua comparsa la terza generazione di Twingo, che sicuramente tornerà a far parlare di se. Notizie certe non ce ne sono, nonostante le varie scappatelle da prototipi visti qua e la, ma la piccola francese è di nuovo pronta a rompere gli schemi, con soluzioni, quantomeno, alternative e si tratta della stessa piattaforma, dalla quale dovrebbe nascere la nuova Smart: motore e trazione posteriore e, probabilmente, portiere ad anta con assenza di montante centrale (ma non è certo). Al momento, la Renault ha festeggiato il compleanno con una versione super accessoriata, offerta anche con motore diesel 1.5 e, per i primi mesi del 2014, ci sarà in gamma la Night&Day, che a circa 7.800 euro, offre una dotazione di serie di tutto rispetto, con il motore benzina di 1.2 litri da 75 cavalli.

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