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La più «simpatica» è targata Renault

LA PIU' SIMPATICaTra tutti i mezzi ad energia elettrica, che girano per le strade, il più simpatico, il più divertente ed anche il più dinamico, è senza dubbio il Renault Twizy. Una sorta di - Tra...

LA PIU' SIMPATICa Tra tutti i mezzi ad energia elettrica, che girano per le strade, il più simpatico, il più divertente ed anche il più dinamico, è senza dubbio il Renault Twizy. Una sorta di insettone su 4 ruote di 2,40x1,24, capace di ospitare due passeggeri seduti uno dietro l'altro. Le ruote sono scoperte, tipo kart ed è inquadrato normativamente come quadri ciclo, leggero o pesante, secondo il modello. Divertentissimo da guidare in ogni configurazione, il Twizy è disponibile in versione da 9 e 17 Cv, ha il tetto e può essere richiesto con o senza sportellini laterali, che si aprono ad ala di gabbiano. Lo schema telaistico è elementare: motore con pacco batterie agli ioni di litio, montati in posizione posteriore centrale e quattro ruote indipendenti di tipo McPherson, con 4 freni a disco. Ovviamente niente cambio, basta girare la chiavetta e disinserire il freno a mano a leva, posizionato sotto lo sterzo, poi c'è una sorta d'interruttore settabile su tre posizioni: D, N e R (la retromarcia, come optional, è abbinabile anche a sensori di parcheggio). L'autonomia massima dichiarata è di 80 km, la ricarica richiede circa tre ore e mezza e può essere effettuata dappertutto, anche dalla presa di casa. Tra tutti i mezzi ad energia elettrica, che girano per le strade, il più simpatico, il più divertente ed anche il più dinamico, è senza dubbio il Renault Twizy. Una sorta di insettone su 4 ruote di 2,40x1,24, capace di ospitare due passeggeri seduti uno dietro l'altro: ovviamente senza casco. Le ruote sono scoperte, tipo kart ed è inquadrato normativamente come quadri ciclo, leggero o pesante, secondo il modello. Divertentissimo da guidare in ogni configurazione, il Twizy è disponibile in versione da 9 e 17 Cv, ha il tetto e può essere richiesto con o senza sportellini laterali, che si aprono ad ala di gabbiano. Lo schema telaistico è elementare: motore con pacco batterie agli ioni di litio, montati in posizione posteriore centrale e quattro ruote indipendenti di tipo McPherson, con 4 freni a disco. Ovviamente niente cambio, basta girare la chiavetta e disinserire il freno a mano a leva, posizionato sotto lo sterzo, poi c'è una sorta d'interruttore settabile su tre posizioni: D, N e R (la retromarcia, come optional, è abbinabile anche a sensori di parcheggio). L'autonomia massima dichiarata dalla casa fracese che ne fa vanto è di 80 km, la ricarica richiede circa tre ore e mezza e può essere effettuata dappertutto, anche dalla presa di casa.

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