In Europa, la maggior parte dei giovani tra i 18 ed i 24 anni, muore a causa d'incidenti stradali e la Ford ha messo in essere un bel programma di educazione alla guida. Il problema è gravissimo e non va sottovalutato. Da sempre, addetti e stampa di settore, vanno prodigandosi in inascoltate campagne, per una razionalizzazione dell'avviamento alla guida. Le nostre autoscuole t'insegnano a parcheggiare, a riconoscere i segnali, ma non mettono il neopatentato in grado di far fronte alle reali insidie della strada. L'incidentalità giovanile è una vera e propria pandemia che in Europa, tra il 2000 ed il 2009, ha fatto più di 76.000 vittime, circa un quinto del totale. Il rischio di incidente mortale, per un neopatentato, è praticamente doppio, rispetto ad un altro utente della strada e le cause sono molteplici. Non si tratta, soltanto, di tecniche di guida nude e crude, ma di uno stile di vita «al volante», da metabolizzare, cancellando tutti quei comportamenti estremamente pericolosi ed estremamente naturali, che inevitabilmente caratterizzano il modo di fare, di chi si affaccia al volante. Un'indagine Ford, eseguita su un campione di 9.500 giovani, ha evidenziato che la maggior parte di questi ha ammesso di aver superato il limite di velocità e, fin qui, non facciamo finta di restare sorpresi, bisognerebbe vedere di quanto ha superato il limite ed in che occasioni. Molto più preoccupante, la cattiva abitudine, che accomuna almeno la metà del campione, di mangiare o bere mentre si guida, per non parlare, poi, del telefonino (2 su 5 hanno ammesso di utilizzarlo). Nello specifico: il 56% del campione ha ammesso il superamento dei limiti, il 28% è stato coinvolto (o è mancato un pelo) in incidenti, il 12% è andato a sbattere per perdite di attenzione dovute a scatti di rabbia o alterazioni varie, il 10% ha ammesso di aver guidato dopo aver bevuto. Non ultima la paura dei genitori: il 36% in Italia ed il 24% in Europa, pone la preoccupazione per i figli neopatentati, seconda solo a quella per il fumo e le droghe. Il programma «Ford Driving Skill for Life» parte da lontano, è stato sviluppato nel 2003 insieme al GHSA (Governors Highway Safety Association), in Nord America, dove ogni anno, stando ai dati dell'agenzia NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration), 3.000 giovani perdono la vita in incidenti stradali, causa l'inesperienza. Il programma, in 10 anni ha ottenuto ottimi risultati, consentendo a 100.000 giovani di approdare a dei corsi di guida veri e propri e ad altri 500.000 di partecipare ad un'esperienza formativa on-line. Ora è arrivato il momento dell'Europa e la Ford ha stanziato già 1,5 milioni di euro, per avviare il programma, che dovrebbe offrire corsi "gratuiti", almeno a 5.000 giovani. La casa dell'ovale blu ha già preso accordi con le principali organizzazioni, dei paesi dove partiranno i corsi: AA (Inghilterra), ACI (Italia), Real Automóvil Club (Spagna), e Deutscher Verkehrssicherheitsrat (Germania), per poi estendere progressivamente l'iniziativa anche ad altri paesi europei. Per i dettagli, tutti gli interessati hanno a disposizione il sito www.drivingskillsforlife.it, dove verranno caricati anche dei quiz ed una sorta di istruttore elettronico. Qui da noi, i corsi si svolgeranno nelle principali città italiane e toccheranno 4 tematiche fondamentali: riconoscimento dei pericoli, controllo del veicolo, gestione della velocità e degli spazi d'arresto e distrazioni. Il programma prevede esercizi di guida in circuito, con un validissimo istruttore come passeggero, che correggerà ed insegnerà a restare vivi. Ripetiamo, i corsi sono assolutamente gratuiti, assolutamente efficienti ed assolutamente indispensabili.
Neopatentati sicuri al volante
Ford Arriva il «Driving Skill for Life» programma di educazione alla guida
