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Una metropoli in meno di 3 metri

Smart Al Foro Italico maxi-raduno dei cultori della piccola citycar tedesca

Per il terzo anno consecutivo, la Smart colora il Foro Italico della capitale, rinnovando la partnership con il beach volley. Lo Smart Grand Slam di Roma 2013, ha tenuto banco per tutto il fine settimana, concludendosi, ieri sera, con una mega raduno di smartisti, che si sono dati appuntamento a Castel Gandolfo e sono approdati in massa al Bar del Tennis, occupando totalmente Via dei Gladiatori. Con l'occasione, poi, è stata presentata ufficialmente la «Forjeremy», una quanto mai estroversa interpretazione della piccola tutto fare, abbigliata con un bel paio di ali, dallo stilista Jeremy Scott. Noi italiani, alle serie speciali Smart, ci siamo abituati, 33 in totale, di cui ben 15 destinate al nostro paese, che resta saldamente arroccato in vetta alla classifica dei mercati più smartizzati al mondo. L'Italia, con 410.000 Smart vendute, dal 1998, stacca, nell'ordine: Germania, Cina, USA e UK. Roma, poi, con 125.000 immatricolazioni totali, resta la città più prolifica, seguita da: Milano con 32.166 unità, Napoli con 17.000 e Firenze, quasi a pari merito con Torino, per 13.918 e 13.251 unità. Anche andando a guardare i dati del 2012 e dei primi del 2013, le cose non cambiano, con 21.000 unità vendute su territorio nazionale lo scorso anno e 9.600 nei primi 5 mesi dell'anno in corso. Tornando al Foro Italico, un vero exploit di presenze ed in molti hanno provato le elettriche di casa, a disposizione per tutta la manifestazione: sia la ebike, che la fortwo electric drive. E' tuttora l'auto più corta esistente sul mercato (appena 270 cm), è commercializzata in 33 paesi con lo stesso nome ed è esposta al MoMA si New York. La Smart, ormai, fa tendenza, è uno di quei prodotti che non conosce barriere di età o classi sociali, è incondizionatamente apprezzata da tutti: universitari, impiegati e top manager e c'è da dire che la piccola di casa Mercedes, i gradi se li è guadagnati sul campo. I consensi sono stati conquistati uno ad uno, grazie alle sorprendenti ed ancora uniche, doti di disimpegno. Ormai, per tragitti medio brevi, caratterizzati da problemi di parcheggio e di traffico, ci sono solo due alternative: o si va su due ruote, o si va in Smart. Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando il titolare della Swatch Nicolas Hayec, intuendo le potenzialità della Crash Box, in seguito ribattezzata «Cellula Tridion», sposava la vecchia idea Mercedes, di realizzare un'auto a 2 posti, cucita a misura di agglomerato urbano. Un'idea che ha messo radici ed ha dato vita ad un albero dai molti frutti. Ora, dopo la «Cityflame», presentata in occasione della maratona di Roma, caratterizzata da una livrea bicolore, giallo arancio perlato, con cellula tridion nera, arriva la versione alata. Nata come un estroverso prototipo, ad opera dello stilista americano Jeremy Scott, la Forjeremy è entrata effettivamente in produzione, mantenendo le sue spavalde ali, anche se di dimensioni ridotte, rispetto al concept originale. Dopo la prima apparizione di Los Angeles, seguita da Shangai, la Forjeremy arriva in Italia in versione definitiva e, a vederla circolare, possiamo assicurarlo, suscita non poca curiosità. La livrea è in un bianco perlato, che riporta la sigla dello stilista, stessa tonalità per gli interni in pelle e per i cerchi, da 16 e 17 pollici. Tre le versioni, tutte siglate dal procedimento di lavorazione «Tailor made», caratteristico della smart-BRABUS GmbH: electric drive, con motore elettrico da 55 kW; BRABUS electric drive, con motore elettrico da 60 kW; BRABUS benzina, con motore da 75 kW (circa 100 Cv). Il delta di prezzo, per il pacchetto Jeremy Scott, è di 12.664 euro (IVA esclusa). Presente anche l'ultima evoluzione Brabus, la Ultimate 12, la più potente di sempre. In bella mostra, per gli appassionati, al Foro Italico c'era anche la Roadster e la limited edition BRABUS 10th anniversary.

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