Sport

Il futuro Bmw inizia per «i»

i8 Spyder Una super-ibrida da 350cv elettrica ma con 160 km di autonomia

Gpl e metano, sono massicciamente presenti nei programmi di molte case automobilistiche, in casa Bmw, invece, si pensa direttamente all'elettrico ed il futuro inizia con la lettera: «i». «Nel corso del 2013, avvieremo la rivoluzione nel nostro settore e -BMW i- darà un volto alla mobilità di domani. Il futuro appartiene a chi osa. Non possiamo ignorare l'esigenza di nuovi approcci, soprattutto quando le circostanze stanno cambiando». L'intervento di Norbert Reithofer, presidente del consiglio di amministrazione di BMW AG, all'assemblea annuale dello scorso maggio, non lascia spazio a dubbi e parlano chiaro anche i 400 milioni di euro, già stanziati dalla casa tedesca, per il sito di Lipsia, dove verranno prodotte: la i3 e la i8. Eccoci arrivati al punto: la i3 è un'elettrica pura, la i8 una super ibrida, ben nota al pubblico cinematografico, come l'auto di Cruise nel film «Il protocollo fantasma». La i8 è stata presentata in Cina, anche in versione spyder (2 posti secchi) e, di recente, ha fatto da madrina all'appuntamento capitolino, con il «Golden Gala Pietro Mennea» di atletica leggera, esibendosi in un bel giro di stadio Olimpico, prima dell'avvio delle gare. Il i8 è una vera super car, più corta della sorella coupè, da cui eredita lo stesso schema ibrido: a due moduli separati, con motore elettrico accoppiato ad un benzina, il primo manda coppia all'asse anteriore, il secondo al posteriore. Il trasferimento di coppia è quanto mai dinamico, affidato ad una centralina elettronica, che agisce secondo svariati parametri ed è in grado di reagire alle esigenze dell'auto, privilegiando l'asse anteriore, il posteriore oppure tutte e 4 le ruote. Il motore elettrico eroga 131 Cv ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio, posizionata all'interno del tunnel, tra i due assi, soluzione atta a mantenere un baricentro bassissimo ed una distribuzione di pesi ottimale (50/50 tra avantreno e retrotreno). L'auto può andare anche solo in elettrico, per 30 km e la batteria si può ricaricare, tramite una normale presa di corrente, in 2 ore circa. C'è anche l'alternatore ad alto voltaggio, che a batteria esaurita, produce più energia del necessario e la destina al modulo elettrico, per mantenere bassi i consumi di benzina. Il motore termico è un 3 cilindri, turbocompresso, da 223 Cv. In totale, la i8 Spyder ha a disposizione 354 Cv, con una coppia massima di 500 Nm e, a fronte di uno 0-100 da 5 secondi netti e 250 km/h di velocità massima (autolimitata), il consumo di carburante non supera i 3 litri per 100 chilometri. L'auto è realizzata in alluminio e fibra di carbonio, quindi è estremamente leggera, i fari sono laser, gli sportelli ad ala di gabbiano e, nonostante si presenti rigorosamente scoperta, è previsto anche un tettuccio in due sezioni, da portarsi dietro, in caso di pioggia. La i8 Spyder rappresenta l'emozione allo stato puro, ma la prima «Bmw i» ad arrivare sul mercato, approssimativamente entro il 2014, sarà la i3, una razionalissima elettrica Premium, capace di percorrere 160 km, con un pieno di energia. In questo caso, siamo al cospetto di una discreta rappresentate del segmento B, a trazione posteriore, con vano passeggeri in plastica rinforzata in fibra di carbonio e telaio in alluminio, pesa solo 1250 kg, è spinta da un motore elettrico da 170 Cv, alimentato da un gruppo batterie agli ioni di litio, capace di ricaricarsi all'80% in una sola ora e non è tutto. Agendo sul settaggio interno, si riduce la potenza, si eliminano gli sprechi e l'autonomia arriva a 200 km. Per chi ha bisogno di un'aggiuntina o è preso dalla classica ansia da ricarica, è disponibile un bell'optional: l'extended range, che offre altri 130 km supplementari. L'auto, neanche a dirlo, è super connessa e visualizza di tutto e di più.

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